Sdi – Trofa espulso, Sarno: “Carpenito non è nessuno”

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Avellino – La Commissione di Garanzia annulla l’iscrizione dal partito del consigliere comunale, nonché capogruppo dello Sdi a Piazza del Popolo, Mattia Trofa. Lo comunica in una nota la federazione provinciale di Avellino, guidata dal segretario Giacomo Carpenito, che riporta il documento deliberato proprio il ‘giorno della pace’ a Palazzo di Città. La Commissione, composta da Giovanni Antonio Santoro, Ilio Resce e Mario Mastantuoni, si è riunita ieri con tale motivazione: “Il prosieguo dell’esame della situazione creata dal consigliere comunale Mattia Trofa iscritto alla sezione di Avellino e componente del direttivo provinciale”.
La mancata presenza del consigliere Trofa che era stato invitato a presentarsi dinanzi alla Commissione per eventuali chiarimenti “riguardanti il suo comportamento tenuto nel corso della verifica politica al Comune di Avellino” e l’accertamento che “durante la sospensione ha continuato nel suo comportamento irriguardoso nei confronti dell’istituzione partito e dei suo organi rappresentativi (atteggiamento non ritenuto conforme all’etica socialista)” sono le premesse elencate nella delibera di annullamento di iscrizione al partito dei democratici italiani. “La commissione – continua il documento – sente il dovere di deplorare anche tutti i compagni che hanno appoggiato, supportato e fomentato l’atteggiamento denigratorio del consigliere Trofa ed auspica che non si verifichino condizioni tali da costringere questa Commissione ad adottare adeguati provvedimenti”. Raggiunto al telefono il consigliere Mattia Trofa tronca subito l’argomento: “E’ una questioncina ultima senza valenza sul piano politico e del mio ruolo al Comune di Avellino. Il provvedimento non ha alcuna rilevanza per le dinamiche dell’Ente dove svolgo un ruolo in virtù di un mandato elettivo”, sono le sue dichiarazioni. Che conclude precisando: “In verità al momento non risulto neanche iscritto al partito e non comprendo il senso di una tale inutile iniziativa”.
E infine ribadisce: “Ho esplicitato in Consiglio la mia posizione. Lo Sdi al momento è fuori dalla maggioranza per le ragioni politiche esposte in Consiglio comunale. Sono un rappresentante istituzionale al quale questa cosa non interessa. Le questioni interne di un partito non interessano in questo caso”. Dal canto suo l’avvocato Giuseppe Sarno (segretario provinciale seconda mozione) ribadisce una posizione già spiegata: “E’ un provvedimento inesistente emesso da un organismo illegale perché Carpenito e Mainolfi non sono né segretario né presidente del partito. La politica non si fa con le espulsioni. Ma con il ragionamento”. (di a.m.)

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