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Scuole: l’accordo c’è. La De Simone contro i ‘saggi di turno’

Provincia – Caso scuole: l’accordo c’è, ma attende la verifica del tavolo tecnico in programma per questa mattina alle 11.00. Unanime la soluzione che ha visto concordi presidente De Simone, capigruppo e Provveditore agli Studi: l’Itis Guido Dorso sarà trasferito presso i locali dell’Istituto per Geometri di via Morelli e Silvati. Un accorpamento concepito nell’ottica del ‘Liceo Tecnologico’ previsto dalla riforma Moratti che partirà dal 2007. Resta fermo sulle proprie posizioni invece il dirigente del plesso Alberghiero ‘Manlio Rossi Doria’ che non ha dato il proprio consenso al trasferimento. Due le strutture messe a disposizione dall’amministrazione provinciale: l’ex Provveditorato agli Studi di via De Renzi nel quale sono stati reperiti tre piani ed il Centro per l’Impiego di via Cannaviello fornito di diciotto stanze e sei bagni. Uno sforzo concepito nella totale collaborazione tra il Provveditore Iaverone e Palazzo Caracciolo al fine di escludere, sottolinea la De Simone, “atti di imperio”. Atti di forza che la presidente dell’Ente Provincia ha volutamente evitato per non pesare ulteriormente sui ragazzi. Ma non sono mancate bacchettate ai ‘saggi’ di turno “che con il loro atteggiamento riprovevole hanno bloccato il naturale trasferimento presso le sedici aule, tra l’altro vuote, di Palazzo Cammino. Aule per cui l’amministrazione provinciale paga mensilmente l’affitto. Ragioni futili ed inutili che non tengono in considerazione le esigenze di ragazzi e famiglie sprovvisti di strutture per completare l’anno scolastico”. E sferzate a qualche “Masaniello della comunicazione che non si risparmia in affermazioni inutili e non veritiere”. La Presidente De Simone ha anche elogiato lo slancio di altruismo di alcuni dirigenti scolastici: i presidi dell’Istituto Amabile, del Geometra (che dopo l’iniziale passo indietro si è reso disponibile a concedere le proprie aule per far fronte all’emergenza) del Giustino Fortunato. E ancora Iaverone e i capigruppo.
Il primo inquilino di Palazzo Caracciolo conclude la conferenza stampa con un appello ai giovani: “Sono disponibile per un incontro. L’emergenza che state vivendo prescinde da qualsiasi ragione proprietaria ed egoistica. E’ giusto mettersi nei panni di chi, studenti o genitori, da un giorno all’altro si è ritrovato senza una scuola”. Insomma… un primo passo verso la soluzione definitiva… in attesa del sì dell’Alberghiero. (mari.mo)

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