Irpinianews.it

Scuole – Genitori con il lutto al braccio. La Gelmini: “Vergogna”

Apertura delle scuole con lutto al braccio. L’amarezza è stata la caratterizzazione dei provvedimenti adottati dal Ministro all’Istruzione Mariastella Gelmini.
La riforma a tutto tondo proposta dalla giovane esponente del quarto governo Berlusconi – che prevede novità sul piano della didattica, della disciplina scolastica, sul versante della riduzione della spesa pubblica da destinare alla pubblica istruzione – è stata accolta da docenti e alunni con una certa dose di polemica.
Al centro delle contestazioni anche il caro-libri, che grava non di poco sulle famiglie e, come un fulmine a ciel sereno, il voto in condotta. Quale elemento determinante per la promozione dello studente, viene rispolverato come metodo per “raddrizzare” gli studenti ‘difficili’.
Il risultato è stato lampante: lutto al braccio contro la riforma in molti istituti italiani.
Roma e Firenze le città dove la contestazione è stata maggiore ed ha coinvolto insegnanti e genitori.
Immediata la reazione del Ministro dell’Istruzione: “È vergognoso strumentalizzare i bambini per cavalcare proteste che sono solo politiche. Per tutti i bambini il primo giorno di scuola è una festa, un momento di gioia e allegria, non certo un’occasione per terrorizzarli. Sembra non conoscere limite, invece, l’opera di disinformazione e allarmismo messa in piedi da chi difende lo status quo di una scuola che per come è strutturata oggi non può avere un futuro. La scuola non può essere utilizzata come un luogo di battaglie politiche”.
Ma sono stati proprio gli insegnanti a chiarire che le azioni, a carattere puramente simbolico, non hanno coinvolto in alcun modo gli alunni delle elementari. Intanto i riflettori vengono puntati anche sulla ‘razionalizzazione delle scuole’. Secondo Legambiente se il criterio seguito per la sopravvivenza dei plessi scolastici sarà quello basato sul numero degli alunni inferiore a 100,allora si potrebbe arrivare alla chiusura di oltre 20mila scuole, soprattutto al Sud.

Exit mobile version