Scuola – Sono 48 i posti di personale Ata destinati all’Irpinia

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Dopo i 41 posti ottenuti in deroga per gli insegnanti di sostegno, si aggiungono altri 48 posti di personale Ata.
Il risultato deriva dal duplice incontro di Napoli (quello appena concluso e quello di martedì) indetto con urgenza da Pietro Esposito, Direttore scolastico regionale.
Un responso che ha sancito la chiusura delle trattative, ma non il fronte delle polemiche, a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico.
Sono 48, dunque, le unità di personale Ata destinate all’Irpinia, su 593 posti totali che il Ministero dell’Istruzione ha destinato alla Campania, così suddivisi: 8 assistenti amministrativi, 5 assistenti tecnici e 35 collaboratori scolastici.
Scopo dell’incontro di questa mattina è stato proprio quello di discutere sulla divisione tra province.
Una ‘spartizione’ che ha accontentato Elio Barbarisi, Segretario provinciale Cisl Scuola. Seguendo le sue parole, non è il massimo, ma di sicuro non ci possiamo lamentare viste le premesse iniziali e vista la crisi economica che assilla il settore. E le ragioni della sua soddisfazione, sono molte: “Siamo arrivati a questo risultato dopo un duro confronto ricco di polemiche e pretese di tutti i tipi. Sembra assurdo, ma purtroppo nelle condizioni in cui ci troviamo c’è ancora qualcuno che fa del campanilismo. Alla nostra provincia – sottolinea Barbarisi – è andato poco meno dell’8% del totale, non male rispetto allo scorso anno dove non c’è stato neanche un posto. Da parte nostra abbiamo chiesto ulteriori posti, ma va bene così”. E poi ancora: “E’ stato stanziato anche un fondo di 20 milioni di euro: 10 da parte della Regione e 10 da parte del Ministero Dell’Istruzione che l’anno scorso, tra l’altro, non stanziò neanche un euro”.
Inoltre lo stesso Ministero, quest’anno, ha dato il suo placet all’allargamento del ‘Decreto salvaprecari’ a coloro che hanno superato i 180 giorni lavorativi nell’anno 2009/2010, a differenza dello scorso anno dove ci fu un rifiuto netto: “Coloro che hanno lavorato per un minimo di 180 giorni sono da considerare precari a tutti gli effetti. C’è soddisfazione per questa decisione ministeriale, dunque, distinguendo ovviamente queste persone dai falsi precari o da coloro che aspirano ad essere precari. E le liste, molto spesso, sono piene di questi personaggi”.
Prevista per domani mattina, intanto, presso l’ufficio scolastico provinciale, la suddivisione dei 48 Ata tra le varie scuole.
Anche qui, spiega Barbarisi, non sarà facile arrivare ad una mediazione tra le parti e ad eseguire una giusta ripartizione delle risorse di cui ogni scuola ha necessariamente bisogno: “Cercheremo di andare incontro alle esigenze di tutti, ma non sarà facile per i limiti del personale. Posso capire che ogni scuola ha le sueesigenze, perché il servizio di sicurezza è importante, ma bisogna mettere da parte queste pretese e cercare di venirsi incontro, con la consapevolezza che le cose perfette non possono essere mai fatte e che probabilmente ci sarà sempre qualcuno che rimarrà scontento”. Domani mattina, dunque, ci sarà l’atto finale. Si deciderà per la divisione del personale Ata tra le scuole irpine, agli sgoccioli dell’inizio del nuovo anno scolastico. (di Paolo Romano)

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