
L’Andis (associazione nazionale dirigenti scolastici) guidata dall’irpino Gregorio Iannaccone, esprime un giudizio positivo sul decreto legge varato oggi dal Consiglio dei Ministri sulla scuola. In attesa di leggere il testo ufficiale per intero, le prime impressioni sono a favore del decreto Fioroni. Pur riservandosi la lettura del testo ufficiale, Iannaccone esprime “a caldo” un giudizio positivo sul decreto legge varato oggi dal Consiglio dei Ministri sulla scuola. In particolare, apprezza la stretta sui privatisti agli esami di maturità , la semplificazione delle procedure per sospendere dal servizio il personale che ha commesso gravi reati (superando per i docenti il parere del Collegio), la messa in carico al Tesoro delle spese per i supplenti nominati sulle maternità, la reintroduzione a pieno titolo del tempo pieno. Ma in cosa consiste effettivamente il decreto legge di Fioroni? Cinque i punti fondamentali approvati nel decreto legge intitolato “Disposizioni urgenti per assicurare l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2007/2008”, che riguardano: privatisti, prof “fannulloni” o macchiatisi di reati contro alunni o scuola, reintroduzione dell’ammissione per gli esami di terza media, supplenze per maternità e tempo pieno. In particolare, occhi puntati sulle misure ‘restrittive’ adottate per i privatisti. Non saranno più le scuole private a scegliere in quale istituto far svolgere gli esami di maturità ai propri iscritti, bensì si dovrà presentare l’apposita domanda presso gli Uffici scolastici regionali che poi, dopo un’attenta valutazione, sceglieranno in quale istituto collocare gli aspiranti al diploma. Grande attesa anche per la nuova norma che permetterà la sospensione dal servizio e il licenziamento di insegnanti, personale Ata o dirigenti scolastici rei di comportamenti scorretti gravi nei confronti degli alunni. Con la nuova legislazione il capo d’Istituto o il direttore dell’Ufficio scolastico potranno sospendere in via cautelare il personale su cui sia ricaduto più di qualche grave sospetto. Con questa norma sarà possibile, a detta del ministro, tutelare anche gli insegnanti stessi che, allontanati in maniera cautelare, potranno salvaguardare maggiormente la propria privacy e i propri interessi. Torna anche il tempo pieno nella scuola primaria, andato ‘in pensione’ con la riforma Moratti. Nei prossimi anni aumenterà il numero di scuole che saranno attive per 40 ore settimanali, ovvero fino alle 16. Obiettivo dichiarato di Fioroni è quello di estendere il tempo pieno al Sud, dov’è poco diffuso.