Scuola-Dal Governo 100mln per l’edilizia: Irpinia pronta alla svolta

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Avellino – Cento milioni di euro alle scuole per la messa a norma degli edifici: è quanto disposto dal protocollo d’intesa siglato tra il Ministero della Pubblica Istruzione retto da Giuseppe Fioroni e il Presidente dell’Inail Vincenzo Mungari. Fondi destinati a promuovere l’attivazione di interventi mirati, diretti alla messa in sicurezza e all’eliminazione delle barriere architettoniche nelle scuole secondarie. Con il protocollo, predisposto in applicazione della legge Finanziaria 2007, l’Inail mette a disposizione, per il triennio 2007-2009, 100 milioni di euro, 30 dei quali già disponibili per l’anno corrente. E’, infatti, in via di definizione il bando che consentirà ai comuni e alle Province interessati di accedere ai finanziamenti, ripartiti a livello regionale sulla base di parametri obiettivi. Una notizia ben accolta in Irpinia dove l’edilizia scolastica rappresenta un problema di non facile soluzione. Nonostante l’impegno degli enti preposti, infatti, si registrano continuamente disguidi generati a volte dalla mancanza di soluzioni tangibili, altre volte da una carenza legislativa finalmente colmata. “I problemi ci sono e vengono da lontano – ha commentato l’assessore provinciale al ramo Luigi Mainolfi – E il contenuto del protocollo rappresenta un segnale positivo a testimonianza dell’attenzione che il governo ha deciso di rivolgere alla scuola”. Già con la legge 626 furono stanziati fondi ingenti per l’edilizia ma da allora tutto è caduto nell’oblio mentre in tutta Italia si è continuato a declamare l’assenza di finanziamenti destinati alla sicurezza. Ora l’importo da stanziare sembra possa rappresentare la svolta tanto attesa. Non resta che appurare la quota che verrà assegnata alla Campania e soprattutto all’Irpinia in seguito alla ripartizione. “La competenza di molti edifici scolastici – ha spiegato Mainolfi – è stata trasferita alla Provincia nel 1999. Gli organi competenti hanno sempre dovuto ovviare le lacune legislative sui finanziamenti con interventi ingenti e spesso difficili. Molte strutture, tanto per fare un esempio, con l’entrata in vigore della legge antisismica non sono risultate ‘a norma’. Ma in realtà ogni edificio, in Irpinia come altrove, ha mostrato carenze strutturali necessitando della dovuta riqualificazione”. Dunque, se si parla di reali prospettive e non di semplici illusioni, la svolta per l’edilizia scolastica potrebbe essere in procinto di arrivare. Anche in Irpinia.

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