![]()
Le scuole irpine interessate saranno diverse in tutta la provincia, da Avellino a Sant’Angelo dei Lombardi ad Ariano Irpino, in prevalenza le secondarie di secondo grado, “… le più martoriate dal riordino voluto dal Ministro Gelmini – si legge nella nota del Cps Avellino – che prevede una riduzione oraria generalizzata e la riduzione drastica delle ore di insegnamento nelle materie tecniche, in totale contraddizione con tutti i proclami relativi al rafforzamento dell’istruzione tecnica e professionale che questo governo ha fatto negli ultimi mesi”.
“Nonostante l’ostruzionismo di alcuni dirigenti scolastici che hanno anticipato gli scrutini a prima della conclusione delle lezioni, con i docenti non informati della possibilità di diffidarli, e nonostante una legge che impedisce lo sciopero per chi deve scrutinare le classi terminali dei cicli di istruzione voluta anche dai sindacati maggiori – si legge ancora – lo sciopero sta avendo un grande successo in tutta Italia, con migliaia di scrutini rimandati e docenti sia precari che di ruolo che si oppongono in maniera decisa ai tagli e alla disarticolazione degli indirizzi di studio. Anche l’Irpinia proverà a fare la sua parte per costringere il ministro e il governo al ritiro dei tagli all’istruzione e al blocco del disegno di legge Aprea che modifica profondamente lo status giuridico dell’insegnante e la trasparenza del reclutamento, riducendo drasticamente la libertà di insegnamento e in definitiva la garanzia di una scuola pubblica, laica e per tutti”.