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“L’Udc tra le luci e le ombre – dice Aquino – che il decreto sulla scuola presenta ha scelto ancora una volta una posizione responsabile scegliendo di astenersi ieri nella votazione alla Camera.
Ribadiamo la necessità che il Governo affronti invece le vere questioni come l’autonomia, la valutazione delle scuole, la carriera e gli stipendi degli insegnanti e la libertà di scelta educativa, nodi che non si sciolgono con una semplice ‘manutenzione’. L’Udc propone al Governo di ridurre al primo biennio delle elementari il ritorno al maestro unico. L’insegnante unico alle elementari a nostro giudizio può creare disagi e preoccupazioni a famiglie, docenti e studenti sotto il profilo psicologico, sociale e organizzativo. Non è una figura da disprezzare, ma non può essere inserita solo per mere questioni economiche. “Chiediamo che si proceda con gradualità al suo inserimento, valutando la possibilità di introdurlo inizialmente solo ai primi due anni di scuola primaria. Non si può imporre una figura come il maestro unico senza un dibattito parlamentare o, peggio, senza averne prima discusso con il corpo docenti e i genitori. Il clima di protesta e sciopero che si sta generando anche in provincia di Avellino, aizzato da certi sindacati politicizzati sul tema della scuola, ci sembra una risposta insoddisfacente e strumentale. Noi sottolineiamo la necessità del dialogo e del confronto per migliorare la scuola, cosa che non crediamo possibile se a predominare sia un clima sessantottino”.