Scoppia la pace tra Acs e Acp: le precisazioni di Severino

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Avellino – Una nuova fase è iniziata nell’Alto Calore Patrimonio dopo l’approvazione del bilancio 2010. Il CdA guidato dal vice presidente Costantino Severino aveva da subito smorzato i toni ricreando un clima di reciproca collaborazione sia a livello politico che con i funzionari della consorella Acs, coordinati dal direttore generale Di Gennaro. I risultati non sono mancati e una prima intesa su questioni economiche in sospeso ha consentito all’Acp di riprendere un normale funzionamento onorando anche gli impegni con i dipendenti che da mesi non percepivano lo stipendio.
L’arbitrato in essere sulle questioni del canone arretrato e che riguarda principalmente le reti, vede impegnati per l’Acp il professor Michele Sandulli e il prof. Paolo Ricci per l’Acs. Per l’Acp il mandato è chiaro e condiviso anche dall’Acs: fare presto, evitare ulteriori spese e non compromettere l’affidamento in house. Queste le priorità rimandando ad un successivo tavolo tecnico l’approfondimento sulle modalità di una incorporazione dell’Acp. Così Costantino Severino: “L’attuale realtà aziendale dell’Acp e dell’Acs deve essere vissuta responsabilmente e in modo che tutti i componenti dell’Alto Calore che comprendono soci, dipendenti, clienti, fornitori e direzione debbano interagire al meglio, con responsabilità e reciproca soddisfazione”.

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