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In base alla ricostruzione effettuata dalle Fiamme Gialle, una società con sede a Roma (ma trasferita nell’estate di quest’anno ad Ariano Irpino), aveva da tempo costituito diversi call center nel sud Italia per la vendita a distanza (in teleselling) di prodotti telefonici di noti brand (per lo più tratta vasi di contratti di telefonia mobile privata e business), assumendo il personale con contratti a progetto che, da un approfondito esame sono risultati simulati e celavano, nella realtà dei rapporti di lavoro subordinato. Dagli accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle è emerso che la società “E.W. s.r.l.” con sede ad Ariano Irpino, amministrata da tale M.M. (di anni 31), nato ad Ariano Irpino, che gestiva 6 call center (nelle sedi di Ariano Irpino, Lioni, Venafro, Palermo, Casoria e Piedimonte Matese), assumeva il personale con contratti a progetto rivelatisi simulati al fine di conseguire ingenti risparmi contributivi e retributivi (è stato infatti calcolato che il risparmio conseguito dall’azienda in poco più di tre anni abbia superato di gran lunga i due milioni di euro).
I lavoratori assunti, che perlopiù erano addetti come operatori telefonici alla promozione e vendita di prodotti di noti brand dei telefonia mobile e fissa, non svolgevano prestazioni di lavoro “genuinamente autonome” finalizzate al conseguimento di specifici risultati di progetto (come prevede la normativa di settore), bensì erano dei veri e propri lavoratori dipendenti. Per altro, dall’esame della documentazione esibita e dalle informazioni acquisite da alcune centinaia di lavoratori dipendenti (tra questi giovani alla prima esperienza lavorativa, disoccupati alla ricerca di lavoro, giovani diplomati ma anche laureati), i finanzieri hanno scoperto che le retribuzioni mediamente corrisposte al personale superavano poco più le cento euro al mese a fronte di un impegno lavorativo di un minimo di 20 ore settimanali. Insomma, i lavoratori dei call center verificati dalle Fiamme Gialle percepivano mediamente meno di 2 euro l’ora, motivo dell’elevatissimo turn over dei lavoratori nei diversi call center oggetto di controllo da parte delle Fiamme Gialle.
Al termine delle attività ispettive, i finanzieri della Tenenza di Ariano Irpino, hanno individuato ben 571 lavoratori irregolarmente assunti e 9 totalmente privi di assunzione. Ben 1.077 i contratti a progetto simulati in soli 3 anni, con un totale di 66.437 giornate lavorative irregolari (pari a circa 2.214 mesi). All’azienda sono state comminate sanzioni amministrative per complessivi euro 1.124.270 per la violazione dell’articolo 39 (comma primo e comma secondo) del decreto legge nr. 112/2008 e dell’articolo 3 del decreto legge nr. 12/2002 (cosiddetta maxisanzione). La società è stata inoltre oggetto di specifica segnalazione alle sedi Provinciali di Avellino della Direzione Provinciale del Lavoro, dell’I.N.P.S. dell’I.N.A.I.L. ed anche dell’Agenzia delle Entrate per il recupero delle somme indebitamente sottratte.