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L’attività rientra nell’ambito di un vero e proprio filone di indagine portato avanti proprio dalla Compagnia di Montella che lo scorso anno ha conseguito notevoli risultati: 82 denunce in stato di libertà, 31 autocarri utilizzati per il trasporto dei rifiuti sequestrati, 8 discariche abusive sequestrate. Anche nell’anno in corso sono stati raccolti soddisfacenti risultati sottoponendo a sequestro altre 5 discariche abusive e 3 camion utilizzati per il trasporto dei rifiuti, denunciando di conseguenza circa 15 persone. In qualche caso è scattato anche l’arresto.
In particolare, nell’ambito di questi servizi i Carabinieri, grazie alla proficua attività info-operativa e confortati anche da alcuni spunti informativi derivanti dall’approfondita conoscenza del territorio e della realtà locali, hanno localizzato un’area adibita a stoccaggio di rifiuti solidi urbani e speciali in una zona a confine tra i Comuni di Montemarano e Castelvetere sul Calore, ai margini della carreggiata della Vecchia Ofantina, risultata abusivamente realizzata ed alimentata con ogni sorta di materiale, specie ingombranti (non solo mobili vecchi, frigoriferi ed altri elettrodomestici fuori uso ma anche batterie esauste e lastre di eternit, materiali entrambi altamente nocivi).
I Carabinieri di Montella che hanno provveduto ad intensificare i normali servizi, con personale in divisa ed in abiti civili, pianificandoli in base a fasce orarie e luoghi “sensibili” preventivamente individuati in base al possibile modus operandi utilizzato, hanno intercettato tre persone che trasportavano rifiuti ingombranti. Gli uomini dell’Arma delle stazioni di Montemarano e Chiusano hanno controllato le tre persone che sono state alla fine colte proprio mentre cercavano di liberarsi di alcuni elettrodomestici ingombranti all’interno della discarica abusivamente realizzata. L’attività ha permesso dunque di denunciare in stato di libertà per l’abbandono dei rifiuti le tre persone che, portate presso gli Uffici della Compagnia di Piazzale Pastrengo, messi alle strette, non hanno potuto che ammettere le proprie responsabilità.
I Carabinieri, inoltre, al fine di impedire che l’attività illecita potesse protrarsi ulteriormente hanno sottoposto a sequestro l’intera area affidandola in custodia giudiziale alla Provincia di Avellino, ente proprietario della strada. Le indagini da parte dei Carabinieri sono in corso al fine di individuare i responsabili e gli eventuali complici di tale scempio ambientale.
Avviata, inoltre, la procedura finalizzata alla bonifica dell’intera area al fine di rimuovere l’ammasso di rifiuti che sistematicamente sono stati abbandonati da passanti senza scrupoli e privi di qualsiasi senso civico e smaltiti illecitamente ai danni delle verdi campagne dell’Alta Irpinia. L’attività di indagine è stata condotta in collaborazione con i Magistrati della Procura della Repubblica di Avellino, coordinati dal Procuratore Capo Mario Aristide Romano.