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Scontro tra Tornado: uno dei militari dispersi è nato a Benevento

Nel pomeriggio di ieri due Tornado dell’Aeronautica militare, appartenenti al sesto Stormo, si sono schiantati nei cieli sopra Ascoli Piceno e alcuni Comuni limitrofi. A bordo quattro militari, due piloti e due tecnici, che si erano levati in volo dalla base militare di Ghedi (Brescia) per una missione di addestramento in vista di un’esercitazione Nato in autunno e sarebbero dovuti tornare alla base in serata. Alla centrale operativa dell’Aeronautica è arrivato un segnale radio che conferma l’attivazione del sistema di espulsione dei seggiolini dell’equipaggio e poco fa è stato trovato un paracadute arancione a Casamurana, una delle località vicina al luogo dove i due velivoli sono precipitati. La zona collinare in cui sono caduti gli aerei – tra i comuni di Venarotta e di Gimigliano – è andata a fuoco. A dare l’allarme sono stati alcuni gruppi di volontari che lavorano nell’unità antincendio nella zona. I vigili del fuoco finora avrebbero solo rintracciato pezzi di ala, un motore e di altre parti dei velivoli e stanno cercando di circoscrivere il territorio colpito dall’incendio. E’ campano, nato a Benevento, il capitano Paolo Piero Franzese, 35 anni, navigatore in forza all’Aeronautica militare, uno dei quattro piloti dispersi dopo l’incidente. “Escludiamo che i piloti dispersi a seguito dell’incidente aereo siano ancora vivi” hanno affermato i Carabinieri del comando provinciale di Ascoli Piceno. Finora sono stati rinvenuti tre corpi. L’ultimo, carbonizzato, ritrovato in mattinata anche se non è ancora possibile risalire all’identità. Le forze politiche chiedono chiarimenti al ministero della Difesa. “Sia fatta immediata chiarezza sullo scontro tra i due caccia tornado e sulla presunta esercitazione in corso al momento dell’incidente – dichiara Dario Ginefra (Pd) – e, auspicata l’incolumità dei militari coinvolti e di eventuali civili residenti nell’area dove sono precipitati i velivoli, immediatamente accertata ogni eventuale responsabilità. Sono certo che il ministro Pinotti sarà la prima a voler chiarire l’accaduto e a voler spiegare perché – se confermate le voci dell’esercitazione – questa sarebbe avvenuta in prossimità di aree abitate e non sul vicino mare adriatico”. Anche il Movimento Cinque Stelle ha già chiesto al ministro della Difesa Roberta Pinotti di riferire in Parlamento. Intanto a Ginefra risponde il sottosegretario Domenico Rossi: “E’ assurdo che in un momento in cui ci sono quattro militari dispersi non si perda l’occasione per fare polemica intorno alle Forze Armate”

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