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Sciopero, piccoli spiragli ma il blocco continua tra pro e contro

Sembra aprirsi uno spiraglio nel braccio di ferro tra autotrasportatori e Governo che ha praticamente paralizzato l’Italia e dunque anche l’Irpinia nelle ultime ore. Si è tenuto infatti nel primo pomeriggio il faccia a faccia a Palazzo Chigi tra il Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta, ed i rappresentanti dei sindacati di categoria. Un confronto nel corso del quale il Governo ha consegnato un documento tecnico d’intervento sulla delicata materia e per il quale è stata richiesta l’immediata sospensione della protesta. Inutile negarlo: non sarà facile recuperare il bandolo della matassa. Se infatti le singole associazioni degli autotrasportatori sono attualmente impegnate nella valutazione della proposta fornita e del conseguente blocco dello sciopero, permane tuttavia l’insoddisfazione sulle norme contenute nella finanziaria.
Potenziamento della capacità contrattuale, riduzione dei termini di pagamento (a 30 gg), regolamentazione scritta degli accordi, apposizione di un freno al progressivo aumento dei costi di carburante. Questi in buona sostanza i punti cardine delle richieste degli autotrasportatori per i quali sarà da valutare quanto sarà contemplato e ritenuto soddisfacente nel documento tecnico. Per una risposta dei sindacati bisognerà aspettare le prossime ore. L’unica certezza resta la conferma, annunciata dalle associazioni, che verranno garantiti i servizi essenziali, ma di fatto il paese resta bloccato. Aumentano i disagi infatti in svariati settori e l’Irpinia non è certo esclusa. Nei supermercati scarseggiano i generi alimentari, fa paura l’allarme sui farmaci che sono insufficienti, e sono state completamente rastrellate le ultime gocce di carburante nei distributori nazionali, con conseguenti ripercussioni sui traffici stradali, aerei e marittimi. E proprio i collegamenti di mare faranno registrare per domani il blocco totale delle corse in Campania, quando resteranno totalmente a secco i serbatoi dei mezzi che prestano servizio sulle rotte del Golfo di Napoli. La situazione in attesa delle decisioni dei maggiori sindacati degli autotrasportatori inizia a diventare insostenibile. Se poi a questo si aggiungono anche fenomeni di sciacallaggio come accertato dai Carabinieri di Montella con il sequestro di un distributore di benzina, e dalla pronta risposta della Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, è facile prevedere una guerra tra poveri di portata imprevedibile. E’ il caso di affermare che siamo davvero tutti in coda…

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