E’ partito dal concentramento di piazza Mancini il corteo promosso dalla Cgil in occasione dello sciopero generale di 8 ore proclamato dalla confederazione per dire no alla manovra dei governo, si alla ripresa dell’occupazione, per gli investimenti in Campania e nel Mezzogiorno. Alla testa del corteo i lavoratori della Fiat di Pomigliano è alla testa del serpentone: lo slogan che campeggia sullo striscione è “siamo tutti di Pomigliano”. I lavoratori gridano la loro rabbia contro Marchionne e contro Cisl e Uil. La delegazione di Pomigliano è partita dal piazzale antistante la stazione ferroviaria centrale e ha poi raggiunto il corteo principale all’altezza dell’incrocio tra corso Umberto e via Pietro Colletta. Con il gruppo di Pomigliano ci sono l’ex leader della Fiom-Cgil Gianni Rinaldini ed Enzo Masini, responsabile nazionale auto della Fiom. A sostegno dei lavoratori Fiat anche gli striscioni dei Cobas con su scritto “no al ricatto di Fiat, padroni e Governo”.
Secondo gli organizzatori sono giunti nel capoluogo partenopeo, da tutte le province campane, oltre 200 pullman. Dalla provincia di Avellino sono partiti oltre 30 pullman, circa tremila lavoratori, accompagnati dalla Banda della Posta di Calitri, il gruppo musicale reso celebre da Vinicio Capossela. I bus sono partiti da Avellino, Ariano Irpino, Grottaminarda, Lioni, Solofra, Bisaccia, San Martino Valle Caudina, Calabritto, Bonito, Baiano, Villamaina, Calitri, Cervinara, Monteforte. Il corteo si chiuderà a Piazza Matteotti.
Redazione Irpinia
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