Sciopero Cgil, l’indotto: “Convinti della nostra proposta”

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Gli operai ed i rappresentanti delle varie aziende dell’indotto hanno partecipato compatti allo sciopero nazionale della CGIL, svoltosi a Grottaminarda. La manifestazione si è conclusa in piazza Padre Pio, dove sono intervenuti le RSU della Irisbus, i segretari di categoria provinciali e regionali della CGIL, i dipendenti della Forestale e i sindaci. Purtroppo, a detta dei segretari provinciali CGIL e degli addetti ai lavori di questa manifestazione, non è stato possibile un intervento da parte dei rappresentanti dell’Indotto. Questi avrebbero voluto ribadire che oltre alla lotta (proposta da tutti gli intervenuti) per evitare la chiusura della Irisbus, occorre proporre un progetto concreto che entri nel merito della vertenza. “L’indotto – si legge in una nota – continuerà a perseguire il suo obiettivo (quello comune a tutti) di individuare, attraverso la ricerca e la progettazione, soluzioni ottimali e competitive per bus innovativi. In contrapposizione (o controtendenza) con la proposta del sindacato di far ricorso per 2 anni alla Cassa Integrazione intanto che il governo promuova un piano finanziario per lo sviluppo innovativo dei trasporti, la nostra idea si basa su un percorso di 18 mesi, nei quali non è previsto neanche un giorno di chiusura (o di inattività produttiva della Irisbus). Nonostante, all’indotto sia stato “impedito” di ricordare questa sua proposta, comunque esso è riuscito ad informare molti partecipanti del proprio progetto, distribuendo anche una sintesi dello stesso. Dialogando con politici provinciali, che hanno letto la nostra proposta, è emerso che per qualcuno l’idea dell’indotto non è forte di contenuti. L’indotto risponde che intenzionalmente il documento è stato redatto per essere di facile lettura senza riportare sviluppi tecnici e specifici, perché rivolto anche ai non addetti ai lavori (a partire dai politici per arrivare ai sindacati, agli operai fino a raggiungere la stessa FIAT). Si tratta di una proposta concreta, fattibile che rappresenta l’unica e vera soluzione a questa vertenza. L’indotto ribadisce la propria disponibilità a discutere su qualsiasi tavolo e con qualsiasi interlocutore per ottimizzare ed arricchire di contenuto questa proposta. Come già accennato nei giorni scorsi, si ritengono esaurite a livello provinciale tutte le possibili informative, dibattiti ed incontri. Mercoledi 7, invece, è previsto un incontro alle ore 17.30 tra le aziende dell’indotto per organizzare per la prossima settimana un incontro-dibattito a Napoli presso la sede della Regione Campania, dove saranno invitati: sindaci, sindacati regionali, politici regionali e nazionali. Questo incontro già ha registrato la condivisione di alcuni politici regionali. A seconda dei risultati, se sarà necessario, si organizzerà anche un incontro a livello nazionale. Dopo quest’ultimo passaggio l’indotto avrà esaurito il suo impegno e, solo se richiesto, darà il proprio contributo alla questione Irisbus”.

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