Sull’A/3 si è verificato un incidente stradale che ha dell’inconcepibile: sembrava una tragedia sfiorata, inizialmente, ma dopo poco la disgrazia. Un giovane, Daniele Bello, 22enne di origine sicula e Caporal Maggiore in servizio presso il 232esimo “Reggimento Trasmissioni” della Caserma Berardi di Avellino, ha perso la vita. Era rimasto illeso in un incidente stradale, avvenuto nel tratto autostradale tra Rogliano e Altilia, nel cosentino. Daniele viaggiava in compagnia di altre due persone, tutti militari in forza alla “Berardi”, a bordo di una automobile che aveva noleggiato per ritornare a casa approfittando di un periodo di licenza che gli era stato concesso dal suo superiore. Stava percorrendo l’A3 in direzione sud quando, per cause ancora in corso di accertamento, il veicolo è sbandato. Il Caporal Maggiore non è riuscito a controllare l’auto. E’ nato un testacoda. La macchina, secondo le testimonianze di alcuni automobilisti che hanno assistito al sinistro inermi, si è più volte girata su se stessa. Nel frattempo è sopraggiunta un’altra vettura: l’automobilista, purtroppo, non è riuscito ad evitare la macchina con a bordo i militari. L’ha tamponata facendola finire fuoristrada. E’ stato solo per puro caso che i tre soldati non sono volati giù dal viadotto. In attesa dell’arrivo dei soccorritori, Daniele ed i colleghi hanno tirato un sospiro di sollievo: nonostante l’impatto violentissimo, fortunatamente erano riusciti a salvarsi. Il 22enne, sempre secondo una prima ricostruzione, sarebbe sceso dall’auto per verificare i danni riportati alla macchina noleggiata. Avrebbe, quindi, scavalcato il guard-rail per mettersi al riparo dal traffico ma, improvvisamente, è precipitato nel vuoto dal viadotto sul quale si trovava. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli Agenti della Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco ed i Carabinieri della Compagnia di Cosenza. E’ toccato ai caschi rossi recuperare, purtroppo, il corpo senza vita di Daniele Bello. La salma, come prassi, è stata sottoposta a sequestro. Sul tragico incidente la Magistratura ha aperto un’indagine. Intanto, gli altri soldati, dopo le prime cure eseguite dai volontari del “118”, sono stati trasportati in ospedale: hanno riportato ferite giudicate guaribili in una decina di giorni. (di Emiliana Bolino)
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