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“Ad oggi Fiat non ha messo in atto una nuova politica industriale – ha spiegato l’esponente Cgil – col lancio di nuovi modelli e ciò mette in seria crisi il futuro del comparto automobilistico e dei lavoratori che continuano a vivere nel precariato”.
“Ad ottobre scadrà la cassa integrazione straordinaria ma nessuno della dirigenza ha saputo placare gli animi dei dipendenti ridotti allo stremo psicologico ed economico. Noi come Fiom – continua Scarpa – staremo accanto ai lavoratori, chiedendo un tempestivo intervento del Governo che resta tutt’ora “ballerino”, aumentando le difficoltà e le preoccupazioni. Nessun sindacato può dunque affermare che ci sono stati accordi concreti con la Fiat perchè ad oggi non esiste un piano industriale che, come accade in altri Paesi quali Argentina Canada o Germania, va presentato al Governo e alle parti sociali. Bisogna stare attenti a ciò che si afferma e si trasmette – ha chiosato Scarpa – perchè non abbiamo nè notizie sull’ammontare degli investimenti tantomeno sul numero dei livelli occupazionali da salvaguardare, nè sull’indotto di Mirafiori”.
(di Valentina Illiano)