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Così Giuseppe Scarpa, segretario provinciale della Fiom Cgil.
“Si sono perse le tracce dell’impegno assunto dal Presidente della Provincia per fare un nuovo incontro specifico presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Così come non si intravede nessuna azione da parte della nuova Giunta Regionale della Campania per continuare ad assicurare l’integrazione al reddito anche per l’anno in corso. La Direzione della FMA approfittando della crisi, sta tentando di cancellare e rendere inesigibili i diritti sindacali. Con una motivazione assurda e in contrasto con le vigenti norme contrattuali e di legge, nonché dell’accordo aziendale sulla regolamentazione dei permessi è stata negata la possibilità al sindacato di poter svolgere la riunione dei componenti del comitato direttivo della FIOM –CGIL convocato per fare il punto sullo stato della vertenza e per definire le opportune iniziative sindacali. La FMA dopo essere stata la prima a sperimentare forme di organizzazione del lavoro e salariali in deroga agli accordi di gruppo, adesso si ripropone in prima fila derogando alle norme del contratto nazionale e alla legge, impedendo o limitando secondo la propria discrezionalità l’esercizio dei diritti e delle libertà sindacali. Non è la prima volta che la direzione della FMA impedisce di fatto l’esercizio dell’attività sindacale, ma contrariamente alle altre Organizzazioni Sindacali la FIOM non subirà passivamente le imposizioni dell’azienda e darà immediatamente mandato ai propri legali di fare causa all’azienda per violazione dell’articolo 28 dello statuto dei lavoratori. Preannunciamo inoltre una nuova richiesta per riunire il comitato direttivo nei prossimi giorni e chiediamo alle altre organizzazioni sindacali di assumere unitariamente le iniziative sindacali e legali per il ripristino delle libertà sindacali riconosciute dalle leggi e calpestate in maniera disinvolta da un comportamento sempre più arrogante e autoritario”.