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Scarichi abusivi nella Solofrana, denunce in Procura

Avellino – È stata sporta formale denuncia anche alla procura della Repubblica di Avellino. L’amministrazione comune di Mercato San Severino, retta dal sindaco e assessore regionale Giovanni Romano, vuole vederci chiaro sul fenomeno degli scarichi abusivi che interessano il torrente Solofrana, fiume che dall’Irpinia arriva fino alla Valle dell’Irno. Intense, infatti, sono state le esalazioni che nei giorni scorsi si sono levate dall’impianto di depurazione regionale della frazione Costa di Mercato S. Severino, dovute per la maggiore ai fanghi accumulati nelle vasche di sedimentazione a causa del notevole aumento delle portate dei reflui da trattare causato dall’aumento delle attività lavorative del comparto conserviero. Ma a finire nel mirino della denuncia anche le aziende chimiche che sversano nel torrente.

“Le disfunzioni del processo depurativo” – ha detto il vicesindaco di Mercato Rocco D’Auria – “sono state originate, oltre che dall’aumento delle portate degli scarichi, anche dallo sversamento abusivo di reflui provenienti da industrie chimiche che, di fatto, hanno causato una modificazione del processo depurativo. L’impianto, sotto questo punto di vista, ha funzionato bene nell’isolare gli sversamenti anomali impedendo che gli stessi finissero nel torrente Solofrana, ma ne ha risentito il processo biologico di depurazione”.

“Per evitare futuri simili episodi” – aggiunge d’Auria – il Comune e la Regione hanno chiesto ai carabinieri del N.O.E., all’ARPAC ed alla GORI S.p.A. l’intensificazione dei controlli sui reflui immessi dalle aziende operanti nel contesto territoriale di riferimento che, è bene ricordarlo, interessa ben otto comuni, quattro dei quali in provincia di Avellino. Il Comune, inoltre, ha sporto formale denuncia alle Procure della Repubblica di Avellino e Salerno”.

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