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“Le disfunzioni del processo depurativo” – ha detto il vicesindaco di Mercato Rocco D’Auria – “sono state originate, oltre che dall’aumento delle portate degli scarichi, anche dallo sversamento abusivo di reflui provenienti da industrie chimiche che, di fatto, hanno causato una modificazione del processo depurativo. L’impianto, sotto questo punto di vista, ha funzionato bene nell’isolare gli sversamenti anomali impedendo che gli stessi finissero nel torrente Solofrana, ma ne ha risentito il processo biologico di depurazione”.
“Per evitare futuri simili episodi” – aggiunge d’Auria – il Comune e la Regione hanno chiesto ai carabinieri del N.O.E., all’ARPAC ed alla GORI S.p.A. l’intensificazione dei controlli sui reflui immessi dalle aziende operanti nel contesto territoriale di riferimento che, è bene ricordarlo, interessa ben otto comuni, quattro dei quali in provincia di Avellino. Il Comune, inoltre, ha sporto formale denuncia alle Procure della Repubblica di Avellino e Salerno”.