Una gara assolutamente entusiasmante. Si poteva vincere, si poteva perdere, ma alla fine ci sarebbero stati solo applausi per entrambe le compagini. Lo spareggio salvezza l’ha vinto Avellino 80-84 proprio nel Palazzetto dove lo scorso anno perdeva la serie A. Ma onore a Reggio che ha giocato una grande partita. Gli irpini hanno superato i padroni di casa grazie ad un Curry fantastico autore di 30 punti, un buon Radulovic, un chirurgico Petrov. Ma il merito in questa circostanza è del gruppo, che è stato compatto come non mai. Tutti hanno remato verso lo stesso lido, cosa che forse è mancata alla Bipop. Ora i punti di distacco sono 4, 6 sei si conta la differenza canestri. Giovedì il derby con Scafati, ma adesso è venuto il momento di godersi questa splendida vittoria insieme a quegli splendidi tifosi che hanno colorato di verde uno spicchio del Pala Bigi.
LA CRONACA: Coach Menetti ha il dubbio Carra ed il convalescente Boscagin. Il quintetto reggiano iniziale è formato da Lamma, Flores, Minard, Ress, Violette. Avellino è al completo e mai come questa volta Boniciolli ha l’imbarazzo della scelta. Lo starting five irpino vede. Petrov nel ruolo di play, Curry guardia, Rossetti ala piccola e sotto canestro il mix di talento e forza fisica formato da Radulovic-Jamison. Avellino parte a uomo con Petrov su Flores, mentre dalla parte opposta Ress prende Raddulovic. Ad aprire le danze è un canestro di Curry. Avellino sembra essere in giornata positiva, sono però i falli a penalizzare la formazione biancoverde. Nel primo quarto Petrov e Radulovic commettono subito 2 penalità. Al 5 minuto gli ospiti in vantaggio 6-9. La squadra di Boniciolli esegue bene i giochi, servendo molto Jamison sotto le plance. Reggio prova a metterci energia con due schiacciate in tap-in di Ress, che dimostrano le difficoltà di Avellino a rimbalzo. I padroni di casa si svegliano trascinati oltrechè dal bolzanino dai due mori, Minard e Baxter. Alla fine del primo periodo Jamison commette e la Bipop chiude in vantaggio 24-17. Nei secondi 10 minuti Avellino parte bene. Lisicky e Dorkofikis mettono a segno un parziale di 4-0 che ridà respiro a Strong e compagni. Proprio il greco, ex dal dente avvelenato, sembra essere l’uomo in più della Scandone combattendo su ogni pallone come un leone. Bonciolli nel frattempo ha rimandato sul parquet Radulovic. Il croato mette a segno 6 punti di fila riportando i biancoverdi in vantaggio 29-28. Avellino non si ferma e approfitta della pausa offensiva degli emiliani. Dopo il croato, sale in cattedra Curry. L’americano punisce la difesa a zona 2-3 dei biancorossi, che poi in attacco fermano troppo la palla nelle mani di Flores. Curry sembra essere in giornata e mette a segno sette punti di fila. Alle realizzazioni dell’ex Austin Toros si aggiunge una tripla del reggiano doc Maioli che portano Avellino sul massimo vantaggio 32-42. Nel finale la compagine di casa cerca di riportarsi in partita con 4 tiri liberi di Flores, che scrive a referto i primi punti dell’incontro. Alla fine del primo tempo Avellino ribalta il risultato chiudendo il secondo round sul più 5 (40-45). La ripresa inizia sotto i peggiori auspici. Un parziale di 12-2 degli uomini di casa, riporta Ress e compagni in vantaggio 52-47. Errori, palle perse e permettono a biancorossi di volare sul più 9(56-47). Male in difesa e a rimbalzo. Ma la partita è una girandola di emozioni. Avellino dopo un time-out di Boniciolli ritorna in gara grazie alla difesa e al contropiede. Con un parziale di 11-0 i lupi si rimettono il naso avanti 56-58, con il quale termina il terzo periodo di gioco. Gli ultimi dieci minuti sono un autentico incubo per i tifosi di entrambe le squadre. Il punteggio è sempre punto a punto e la gara cambia di volta in volta padrone. Minanrd e Ress provano a trascinare la Bipop, dall’altra Curry, Radulovic e Petrov fanno lo stesso con Avellino. Scende in campo la stanchezza, la tensione e la forza del gruppo. Curry è glaciale dal campo e dalla lunetta. Ma l’ultimo minuto è frenetico quanto emozionante. Avellino va sul più 4 (77-81), poi Flores mette una tripla e riporta gli emiliani sul meno 1, dopo che Strong a rimblazo offensivo aveva realizzato un tap-in vincente. Da canestro subito rimessa lunga di Jamison che pesca Curry, l’americano cerca di appoggiare a canestro, ma è troppo molle e viene stoppato. Fortunatamente riesce a rimpossessarsi del pallone, subendo fallo. Dalla lunetta il numero sette irpino non sbaglia. Dall’altra Reggio fallisce l’occasione di impattare. Radulovic ancora dalla lunetta fissa il punteggio sull’80-84. Avellino sbanca il Pala Bigi, la salvezza è dietro l’angolo.(Giovanni La Rosa)
Bipop Reggio Emilia: Mauceri, Flores 12, Beard 7, Ortner 5, Lamma 5, Baxter 6, Boscagin, Carra 8, Ress 16, Zanotti, Violette, Minard 21
All. Massimo Menetti
Air Scandone Avellino: Radulovic 19, Jamison 16, Curry 30, Strong 5, Petrov 3, Dorkofikis 4, Rossetti, Zimmerman 2, Maioli 3, Frascolla, Cerullo, Lisicky 2
All. Matteo Boniciolli
Arbitri: Sabetta – Pozzana – Ursi
Parziali: 24-17; 40-45; 56-58; 80-84