Scampitella – “Sgrida il figlio perchè gioca con la play station da troppe ore e scatena l’ira del 16 enne che lo colpisce alla gola con un coltello da cucina. E’ capitato a Torino il 24 gennaio e temiamo che possa essere sola una delle tanto tragedie annunziate e che rischiano di non essere le uniche”.
Per questo motivo, il Forum dei giovani di Scampitella, guidato dalla Presidente Anna Ragazzo, ed il Direttore della Unità Operativa di Salute Mentale di Ariano Irpino, Emilio Fina Psichiatra e Criminologo, hanno redatto un protocollo di intesa per l’istituzione di uno sportello in favore dei giovani e delle loro famiglie per l’ascolto, lo studio, l’indirizzo ed il trattamento di questi nuovi disturbi del comportamento.
L’equipe è formata da Emilio Fina (Direttore UOSM n.1), Bruno Squarcio (Psicologo), Maria Grazia Spinazzola (Sociologa), Giovanni Ragazzo (Coordinatore), Michele Salza (Infermiere), Gloria Malavoglia (Psicologa Volontaria), Delia Celentano (Psicologa Volontaria) e Anna Ragazzo (Presidente del forum).
“La diffusione delle nuove tecnologie – si legge nella nota esplicativa – sta cambiando il modo di conoscere, comunicare e di concepire le relazioni interpersonali. Giustamente, computer ed internet possono essere considerate tecnologie psicologiche capaci di influenzare in modo sottile la mente umana ed i processi psichici. Sono sempre più frequenti, infatti, i casi che vengono riportati dalla letteratura di condotte disfunzionali, di abuso e di dipendenza da internet o videogiochi.
Che si tratti di dipendenza da internet o videogioco, di gioco d’azzardo patologico o di shopping compulsivo,di dipendenza dallo sport (exercise addiction) o dipendenza sessuale (sex addiction ), le nuove dipendenze rappresentano, comunque, la espressione di una vera e propria fuga dalla realtà quotidiana e dal proprio disagio emotivo e la ricerca di un rifugio inizialmente cercato come forma di compagnia o di distrazione che finiscono poi per impoverire sempre più la vita relazionale ed affettiva dei soggetti colpiti. In genere tale uso patologico appare non di rado associato a disturbi dell’umore,di ansia, a disturbi del discontrollo degli impulsi,a disturbi di personalità o altre forme di dipendenza e sono sempre più diffusi tra gli adolescenti ed i giovani adulti.
Le nuove dipendenze rappresentano un gruppo di disturbi comportamentali che richiedono interventi multimodali e lo sforzo congiunto della famiglia e della scuola sia per coglierne i segnali predittivi sia per porre in atto adeguati interventi congiunti finalizzati a rimuovere la cause di cui inconsapevolmente possono essere stati attori nell’ambito delle rispettive relazioni”.