A quasi trent’anni dalla morte, la figura di Jozip Broz Tito appare più popolare che mai in tutti i paesi della ex Jugoslavia dove, complice la sfiducia e lo scoraggiamento legati alla crisi economica, si assiste a un fenomeno di autentica nostalgia nei confronti del maresciallo che guidò con la mano forte e con successo la Jugoslavia dalla fine della seconda guerra mondiale fino alla sua morte. Strade e piazze intitolate a Tito restano un po’ ovunque nei balcani e in Italia. Persino in Irpinia.
In merito alla notizia (e alle successive polemiche, ndr) che la capitale slovena Lubiana dedicherà al maresciallo Tito una via cittadina, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia ha proposto uno studio svolto su tutto il territorio nazionale che ha individuato i Comuni italiani che nella loro toponomastica celebrano ancor oggi Josip Broz. Oltre 8mila le comunità del Bel Paese finite sotto la lente d’ingrandimento dell’associazione. 12 i Comuni bocciati “… perché ancora esaltano Tito come grande statista del nostro tempo, ignorando completamente la tragedia da lui provocata contro gli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia”. Tra questi Scampitella dove, secondo l’associazione “…la situazione non lascia scampo, perché Via Tito ha nelle vicinanze Via Kennedy e Piazza Libertà”. Risultato dello studio “… pessimo accostamento: bocciata”.
“A tutti questi Comuni – conclude lo studio dell’ANVG – il consiglio di ripensare questa toponomastica, magari sostituendola proprio con una che ricordi il dramma dei giuliano-dalmati e i loro protagonisti, come già accaduto per centinaia di vie e piazze in tutta Italia”.
Redazione Irpinia
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