
Al Manhattan club di Lioni di spettacoli hot se ne facevano eccome. Il Tribunale di Avellino ha rinviato a giudizio nove persone per sfruttamento e induzione alla prostituzione. Gestori, soci e una maîtresse rumena che da giugno 2012 dovranno comparire al processo. L’indagine fu condotta dalla Procura di Sant’Angelo dei Lombardi, guidata dal procuratore capo Antonio Guerriero. L’indagine fu studiata nei minimi particolari: e gli agenti della Squadra Mobile di Avellino, allora diretti da Pasquale Picone, installarono telecameredove avvenivano rapporti sessuali e scambi di coppia. Una “dolce vita” che vedeva coinvolte persone distinte e facoltose, provenienti dall’Irpinia ma anche dal napoletano e salernitano, con una serie di prostitute dell’Est Europa e del Nord Africa. C’erano donne fresche e giovanissime, ma anche qualcuna più esperta pronta a soddisfare la fantasia più perversa. Sempre logicamente da consumare sotto l’occhio indiscreto della telecamera della polizia, posizionata a loro insaputa.