Sbrescia: “Manganelli ad Avellino è motivo d’orgoglio”

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“La visita del Capo della Polizia Antonio Manganelli alla nostra Città costituisce sempre un motivo di orgoglio per la nostra comunità e contribuisce a tenere vivo il rapporto tra il massimo vertice delle Forze dell’Ordine e il territorio irpino”. E’ il pensiero di Vincenzo Sbrescia, già consigliere comunale di Avellino. “Il Prefetto Antonio Manganelli – aggiunge – costituisce onore e vanto per la nostra Irpinia, sua terra natale. Egli si colloca, a pieno titolo, nella costellazione degli illustri Grand Commis di Stato irpini, ponendosi nel solco di una straordinaria tradizione che annovera personalità dello spessore di Adolfo Tino, fondatore del Partito d’azione insieme ad Ugo La Malfa e tra i primi presidenti di Mediobanca, di Nicola Picella, Segretario generale del Senato della Repubblica e del Quirinale, di Gabriele Pescatore, Presidente del Consiglio di Stato e della Cassa per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno. La decisiva azione strategica svolta dal Prefetto Manganelli al vertice della Polizia di Stato ha consentito alle Forze dell’Ordine di realizzare, in questi ultimi anni, risultati straordinari al fine di accrescere la sicurezza del nostro Paese. La sua esperienza di trincea, il suo fiuto investigativo (dimostrato, tra l’altro, nelle attività di contrasto alla criminalità organizzata, come dirigente del Servizio Centrale Operativo, come Questore di Napoli e in tanti ruoli di responsabilità al vertice della Polizia), la sua grande competenza e capacità di coordinamento, il suo grande equilibrio, la sua autorevolezza e l’eccezionale determinazione fanno del Capo della Polizia di Stato, Antonio Manganelli uno dei punti di riferimento più alti del nostro Paese. In quest’ottica, va espresso un sentito plauso al Presidente della Sezione Irpina dell’Associazione Nazionale di Polizia Ispettore superiore Angelo Perrone che ha brillantemente avviato le attività della nuova Istituzione associativa con la presenza di una delle personalità più autorevoli della nostra Repubblica”.

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