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Savignano – Rifondazione Comunista contro Catenacci e la discarica

Savignano – Il Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania, Corrado Catenacci, ha sottoscritto l’ordinanza di approvazione del progetto esecutivo della discarica di fos e sovvalli in Località Ischia a Savignano. Una decisione che non ha riscosso l’approvazione del Segretario provinciale di Rifondazione Comunista Gennaro Imbriano e del Senatore Tommaso Sodano, componente della Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, che propongono la costituzione urgente di un Tavolo con le Regioni Campania e Puglia, a cui prendano parte le Province di Avellino e Foggia, gli enti locali e i movimenti ambientalisti. “Una notizia che ha dell’incredibile – dichiara Imbriano – Il Commissario Catenacci è di fatto giunto, finalmente, al termine del suo incarico. Si è stabilito il principio di affidare sempre maggiori poteri alla Regione e alle Province: dunque l’approvazione del progetto esecutivo della discarica di Savignano da parte di Catenacci è assolutamente inopportuna. Tanto più che si indica la Fibe quale società che dovrà realizzare la discarica. Cioè si vorrebbero affidare i lavori alla stessa società con cui si è recentemente deciso di rescindere il contratto che la indicava quale monopolista nel settore dei rifiuti in regione Campania. Una rescissione stabilita in virtù del fallimento del Piano dei rifiuti nella nostra Regione, affidato appunto alla Fibe. Inoltre, come dimostrano i recenti fatti di Montaguto, quel territorio è interessato da fenomeni di dissesto idrogeologico. La verità è che il Governo nazionale e il Commissario Catenacci pensano di poter imporre con la forza le scelte in campo ambientale, scavalcano gli enti locali e i cittadini. La cosa più assurda della vicenda è che l’Assessore Ambiente della Regione Puglia, Michele Losappio, aveva proposto un sito alternativo a Savignano che la Regione Puglia era disponibile ad ospitare perché meno pericoloso per l’ambiente e la salute dei cittadini. Gli enti locali, i cittadini, la democrazia non possono essere scavalcati”.

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