Savignano Irpino – La discarica a Savignano Irpino si farà. Dovevano essere ore decisive sul futuro di Contrada Ischia ma… a distanza di due giorni dalla Camera di Consiglio purtroppo il Tar del Lazio ha bocciato il ricorso presentato. Insomma, Ciasullo&Co. hanno perso… il Commissario Catenacci ne esce, almeno per il momento, vincitore. “Ma non ci arrendiamo. – E’ stata la lapidaria ed amara affermazione del primo cittadino di Savignano Irpino, Oreste Ciasullo. – La decisione non è stata ancora ufficializzata ma sulla bocciatura del Tar ormai ne siamo certi. Non resta che apprendere le motivazioni, che saranno depositate nelle prossime ore e che hanno spinto il Tribunale Amministrativo del Lazio a respingere il ricorso presentato dall’Amministrazione comunale”. Eppure lo scorso mese di aprile era stata accolta l’istanza del Comune e in via cautelare era stata sospesa l’ordinanza n. 19 del Commissario Corrado Catenacci con la quale il 16 luglio 2005 aveva approvato il progetto definitivo per la realizzazione di ‘ricomposizione morfologica della cava in località Ischia’. Ma come ha affermato lo stesso Ciasullo “…abbiamo perso la battaglia ma non la guerra. Abbiamo già dato mandato al nostro avvocato, Francesco De Beaumont, di presentare ricorso al Consiglio di Stato perché la discarica per foss e sovvalli a Savignano non dovrà essere realizzata. Ci siamo sempre battuti e neppure il Tar ci può fermare… Continueremo a batterci contro la cosiddetta ‘ricomposizione morfologica della cava in località Ischia’”. Tra le parole del Sindaco non si cela l’amarezza ma è pur vero che evidente la volontà di proseguire, di non demordere nell’azione di contrasto. E intanto, domenica e lunedì i 1471 cittadini di Savignano Irpino saranno chiamati alle urne per esprimere il proprio parere in merito al Referendum voluto, con una petizione di oltre 600 firme, proprio all’indomani dell’individuazione a Contrada Ischia del sito per la raccolta di foss e sovvalli. “Saranno i cittadini a dimostrare per l’ennesima volta che la discarica non la vogliono. E colgo l’occasione per chiedere l’intervento del Ministro all’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio visto che nella nostra battaglia la Federazione Regionale dei Verdi si è costituita parte civile. Speriamo nel neo Ministro visto che ad oggi tutte le Istituzioni irpine ci hanno abbandonato, non hanno fatto nulla per avvalorare la battaglia dei cittadini di Savignano”. (di Emiliana Bolino)
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