Savignano – Discarica: l’occupazione dei suoli rinviata sine die

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Savignano Irpino – Le operazioni procedurali destinate all’occupazione urgente del sito di località Ischia, dove dovrebbe sorgere la nuova discarica della provincia di Avellino sono state rinviate a data da destinarsi. Lo ha comunicato il commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, Alessandro Pensa in una nota trasmessa, tramite la questura di Avellino, al curatore fallimentare del tribunale di Ariano Irpino, avvocato Luigi Tedeschi, che amministra i beni del proprietario dei terreni di località Ischia, fallito alcuni anni fa. Dunque, si allungano i tempi per la realizzazione dello sversatoio. La notizia suscita cauto ottimismo nella popolazione, anche se non si comprende cosa possa essere accaduto in queste ultime ore, tenuto presente che l’indicazione di contrada Ischia era stata inserita nel decreto legge n. 61 emesso in data 16 maggio 2007 e confermata con la legge di conversione recentemente approvata dal parlamento. Su Savignano Irpino era stata registrata pure la convergenza di gran parte delle forze politiche. Naturalmente gli amministratori della Valle del Cervaro sono sempre stati apertamente e fortemente contro quella decisione e proprio domenica scorsa si era svolta la manifestazione di protesta, alla quale avevano partecipato circa cinquecento persone. Allo stato l’unica spiegazione plausibile è che il ministero abbia sospeso la procedura in attesa del parere che dovrebbe essere espresso proprio domani dal presidente della Regione Puglia, Nicola Vendola, interessato alla realizzazione della discarica perché il sito di Ischia si espande lungo la linea di confine tra la Campania e la Puglia. In questi casi la legge prevede che debba essere richiesto obbligatoriamente il parere della Regione confinante.

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