
Savignano Irpino – Offriamo al prefetto Alessandro Pansa la piazza del paese oppure lo stadio, così potrà stoccare più comodamente i rifiuti, considerato che l’unico comune campano idoneo per raccogliere l’immondizia è proprio Savignano Irpino. Sono sconcertato, amareggiato ed incredulo davanti a siffatte decisioni, che non stanno né in cielo, né in terra. Arrabbiato come mai in passato il sindaco di Savignano Irpino, Oreste Ciasullo, che da quindici anni combatte contro le scelte adottate da chi non ha rispettato quella parte del territorio. “Dopo tre anni di battaglie civili e democratiche, finalizzate a dimostrare che scientificamente il sito di località Ischia non era assolutamente idoneo, il prefetto Pansa ne ha preso atto ed ha deciso di orientare l’attenzione verso un altro sito sempre nel nostro Comune, che rappresenta una scelta ancora più illogica e penalizzante – afferma Ciasullo – perché riguarda un campo coltivato e si trova a pochi metri delle abitazioni. Ma c’è un altro elemento: quel sito confina con Difesa Grande e, quindi, con Ariano Irpino. Ho scritto al prefetto per offrirgli, provocatoriamente, ospitalità in piazza. Con tanti valloni e cave da poter utilizzare come si può pensare di deturpare una zona di terreno che rappresenta sostentamento per la nostra economia? Hanno fatto pervenire al Comune l’elenco di 78 particelle e questo significa che utilizzeranno almeno dieci ettari – precisa il primo cittadino – lungo una strada che conduce a Monteleone di Puglia. E’ una cosa vergognosa, sembriamo accerchiati da una volontà precisa – conclude Ciasullo – contro la quale assumeremo tutte le iniziative opportune”. Il sito di Pustanza fu sede di discarica una quindicina di anni or sono, ma si disse che non sarebbe stata più utilizzata. Incredibile la vicenda su località Ischia, che fu scelta da un pool di tecnici incaricati dalla Provincia di Avellino, i quali relazionarono circa l’idoneità del sito. Quella scelta fu contrastata duramente, furono registrati scontri tra la popolazione e le forze dell’ordine con feriti e polemiche anche nazionali. Alcuni sindaci, tra i quali proprio Ciasullo, furono trascinati nel fango. Poi, a distanza di anni, si viene a sapere che i manifestanti avevano ragione. E chi li attaccò? Tecnici, forze dell’ordine e vertici istituzionali?