Irpinianews.it

Sassi contro bus tifosi Avellino, arrestati e già liberi 2 baresi

Bari – Il Questore di Bari Antonio De Iesu (già ad Avellino fino al 2010) era stato categorica nei giorni precedenti l’atteso match di ieri: “Al primo sgarro scatta l’arresto”.
Detto fatto. Due tifosi del Bari sono stati arrestati dagli agenti della locale Digos con l’accusa di danneggiamento aggravato e lancio di materiale pericoloso durante le manifestazioni sportive. Ieri, prima dell’inizio della partita al “San Nicola” tra la compagine barese e l’Avellino (finita 4-2 per il Bari), un gruppo di facinorosi appartenenti alla tifoseria dei ‘galletti’, nascosti dietro alcuni cespugli ed auto in sosta, ha lanciato pietre ed altro materiale pericoloso colpendo il vetro posteriore di un furgoncino con a bordo tifosi dell’Avellino e cercando di lanciare un candelotto fumogeno all’interno del furgone, dove vi erano anche minori.

Dopo la fuga, anche grazie all’ausilio dell’elicottero della Polizia di Stato in servizio di sorvolo sullo stadio, una pattuglia ha individuato e bloccato due di loro. I due fermati, un 21enne ed un 23enne, sono risultati gravati da precedenti di Polizia specifici: il primo è stato denunciato a seguito dei disordini avvenuti in occasione dell’incontro tra il Bari ed il Lecce calcio, circostanza nella quale gli venne irrogato il DASPO della durata di due anni, il secondo era stato invece denunciato in occasione della partita Bari-Cesena nel 2013. Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono finiti agli arresti domiciliari. La polizia ha inoltre denunciato un tifoso dell’Avellino per il reato di oltraggio a Pubblico Ufficiale.

GIA’ IN LIBERTA’ – I due teppisti sono stati scarcerati dopo neanche 12 ore. Il giudice del Tribunale di Bari Domenico Mascolo ha convalidato gli arresti ma non ha emesso alcuna misura cautelare nei loro confronti su richiesta della stessa Procura, disponendo l’immediata remissione in libertà dei due indagati. I reati contestati, infatti, prevedono una condanna massima che, vista la condizione di incensuratezza, consente la pena sospesa (sotto i tre anni di reclusione) e quindi esclude la possibilità di applicare una misura cautelare preventiva.

In aula i due giovani, uno dei quali nel luglio scorso aveva scontato un Daspo di due anni, hanno negato di aver lanciato sassi o impugnato oggetti pericolosi e il loro difensore, l’avvocato Luca Maggi, ha chiesto termine per valutare se chiedere un rito alternativo per il giudizio, l’abbreviato, o proporre la messa alla prova. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 10 dicembre.

Exit mobile version