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Sant’Angelo L.-Castelli di pace, inaugurazione in grande stile

Sant’Angelo dei Lombardi – Apertura in grande stile per Castelli di pace. Nel suggestivo scenario del Goleto, si é dato il via ieri sera al festival della pace, sviluppo e sostenibilità, organizzato da Acli e Legambiente. Ad accogliere il variegato treno pacifista e multietnico la banda musicale della città di Calitri e la sfilata dei gonfaloni comunali listati a pace. E in mezzo alla musica e ai colori ha preso vita, con il primo convegno, la tre giorni di festa e riflessione. A fare gli onori di casa Rosanna Repole, presidente provinciale delle Acli, che ha spiegato l’importanza di ospitare nella nostra terra questa manifestazione. «Questo appuntamento- ha spiegato la Repole – é stato fortemente voluto dai comuni dell’Alta Irpinia, dal territorio che le ha offerto dimora. E sono proprio i piccoli comuni a fare grande l’Italia. In questi tre giorni lanceremo un messaggio di pace e sostenibilità. Ed é attraverso la condivisione tra cittadini, immigrati ed emigranti che si costruisce la nazione del domani». Il messaggio di pace e soliderietà partito dall’Alta Irpinia é giunto fino al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Al nostro capo di Stato, infatti, nel pomeriggio é stato consegnato un documento scritto, testimone di quanto in questi giorni sarà detto e ribadito. Ad affiancare la coordinatrice delle Acli un parterre d’eccezione. Da Francesco Ferrante, senatore e direttore generale di Legambiente a Rosetta D’Amelio assessore regionale alle politiche giovanili. E l’apertura di Castelli di pace é stata anche l’occasione per la presentazione di Emeis, il giornale dei popoli. La nuova iniziativa editoriale targata L’Approdo é stata distribuita, infatti, ieri sera per la prima volta. Il mensile scritto in dodici lingue rappresenta una novità assoluta nel panorama italiano. «Un giornale che si rivolge ai nostri concittadini stranieri- ha spiegato il direttore Luciano Trapanese. Un’idea nata a seguito dell’esperienza fatta con la pagina in ucraino sul quotidiano Ottopagine. Vedere persone in lacrime, emozionate da un testo scritto nella loro lingua, ci ha fatto riflettere. Gli immigrati che vivono in Italia e nella nostra provincia in particolare avranno la possibilità di leggere le loro storie, le storie dei loro connazionali. Ma soprattutto avranno la possibiltà di leggere nella loro lingua». Al progetto, patrocinato dal Ministero per gli Affari Sociali, ha partecipato anche l’Università Orientale di Napoli, per le traduzioni dei testi. «C’é un’ Italia vitale – ha commentato il senatore Ferrante – che vive nei nostri piccoli comuni. Paesi con tesori inestimabili. E i comuni altirpini ne sono un esempio. L’idea di tenere nella provincia di Avellino la terza edizione di Castelli di pace é nata con gli amici delle Acli. E questi posti meritano davvero di essere celebrati; Il rilancio dei comuni rappresenta un passo importante per il rilancio del nostro paese. Grazie anche al contributo di tutti questi giovani volontari che hanno spauto dare vita a tutto questo. Castelli di pace é un’iniziativa che tutela il passato e la tradizione, con l’idea di un bel futuro». E in rappresentanza dei tanti piccoli comuni irpini presenti all’apertura numerosi sindaci. Dal subcommissario prefettizio di Sant’angelo dei Lombardi, ai primi cittadini di Teora, Cairano, Taurasi, Frigento, Conza, Morra De Sactis, Castelbuono (in provincia di Palermo) e Viganella (meno di duecento abitanti in Piemonte), i sindaci hanno tenuto ad esprimere la loro soddisfazione per un evento che mette le piccole comunità e la loro tutela al centro. Insieme ai primi cittadini anche i rappresentanti nazionali, Alfredo Cucciniello e Soana Tortora, e regionali, Eleonora Cavallaro, dell’U.S. Acli. Ad affiancarli per Legambiente Michele Buonomo, presidente regionale, per la Provincia di Avellino gli assessori Gaetano Sicuranza e Francesco Barra. Presente anche il responsabile della Comunità di Sant’Egidio Giuseppe Brancaccio e Oksana Bybliv, responsabile immigrati per la provincia di Avellino. In difesa dei piccoli comuni e di tutto quanto contengono, dalla storia alla tradizione, anche l’onorevole Mario Sena, che nel Consiglio Regionale si é fatto più di una volta portavoce di certe esigenze. «Dobbiamo sostenere i piccoli comuni e le loro iniziative- ha dichiarato Sena-. I piccoli centri come questo hanno grandi potenzialità nell’agricoltura, nella tutela ambientale. Ed é in difesa di tutto questo che dobbiamo lavorare. Dobbiamo contrastare uno spopolamento che li svuota creando occasioni per rimanere». A chiudere la serie di interventi, l’assessore Rosetta D’Amelio. «Questa manifestazione racchiude tutti valori importanti- ha commentato- attraverso cui si possono dare delle possibilità ai nostri giovani. L’attenzione agli immigrati é un momento fondamentale per lo sviluppo. L’Irpinia deve essere terra di accoglienza. La nostra é la prima regione per presenza di immigrati. E il 60 per cento sono donne. E’ anche per loro che dobbiamo lavorare, sull’accoglienza e sul dialogo tra i popoli». E dopo la premiazione dei presenti, a cui é stato consegnato un piatto in ceramica con il logo di Castelli di Pace, é toccato ai più piccoli di diverse nazionalità animare il palco.

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