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Sant’Angelo dei Lombardi – I giorni di Petito tra dubbi e…civette

Sant’Angelo dei Lombardi – Antonio Petito tra sostituzioni e diffide. Sono 4 i consiglieri comunali che dall’inizio della consiliatura hanno rassegnato le proprie dimissioni. La Prefettura di Avellino, peraltro, ha già diffidato il primo cittadino per non aver ancora provveduto alla surroga del consigliere Michele Mignone della lista definita civetta (con un ritardo che supera i 50 giorni) e per non aver proceduto alla sostituzione dell’ex componente del Consiglio Fiorenzo Vespasiano della lista di maggioranza (dimissionario già da 1 mese). Non solo. Un’altra diffida è stata motivata dal fatto che Petito ancora non convocato la pubblica assise sottoponendo all’attenzione dell’Esecutivo il riequilibrio di bilancio. Pertanto la situazione amministrativa, a quanto trapela dal comunicato del Prc, soffre di una “crisi politica e di legittimità”. Spunto innegabile di polemiche e precisazioni. Il Prc, infatti, ha proceduto ad inviare una missiva indirizzata al Prefetto Costantino Ippolito e al Sottosegretario al Ministero dell’Interno on. Franco Bonato. Nella lettera si invitano le autorità ad una “grande attenzione per le vicende che riguardano l’Amministrazione Comunale di Sant’Angelo dei Lombardi”. Inoltre, a tale proposito, Imbriano ha chiesto un incontro urgente al Prefetto di Avellino. Al sindaco Antonio Petito, dunque, resta come termine ultimo quello del 2 novembre per la convocazione del consiglio. Insomma, tra liste di appoggio (civetta) e dimissioni nella maggioranza, il mese di novembre è ormai alle porte: e se le polemiche di sempre (seconda legislatura Petito) hanno riguardato i componenti della…Civetta, oggi il tema riguarda solo ed essenzialmente il dubbio che si trascina da mesi. Petito si dimette, non si dimette o rilancia l’amministrazione? Ai posteri l’ardua sentenza.

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