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A conclusione dei lavori di restauro e risanamento conservativo la ditta M.V. di Veralli Ciro ha consegnato la struttura alla Comunità Montana Terminio Cervialto.
Il progetto architettonico è stato realizzato da Renato Maruotto, che ha curato anche il coordinamento della progettazione, con la collaborazione di Italo De Blasio. La direzione dei lavori è stata affidata a Lorenzo De Iorio, il coordinamento per l’esecuzione dei lavori ad Antonio Riccio, mentre collaudatore statico è Rossano Festa.
Il progetto è stato finanziato al 50 per cento con fondi di bilancio ordinario dell’Ente e per il 50 per cento nell’ambito del progetto Ape – Appennino Parco d’Europa.
Il Casino di Caccia è stato riconosciuto d’interesse storico-artistico con decreto del Ministro per i Beni Culturali, e l’intera progettazione ed esecuzione dei lavori ha naturalmente tenuto conto della tutela del patrimonio edilizio di valore storico-artistico. Una targa incastonata sul portale d’ingresso della torre colombaia ricorda che siamo agli inizi del XIX secolo, esattamente nel 1808, quando Pietro De Chinni volle costruire questa struttura per creare un luogo per sé e per la sua famiglia. La torre è quindi una classica e rara testimonianza del modus vivendi della classe più abbiente dell’epoca per la zona, dominando la campagna che di dispiega oltre la Valle del Calore.
Oltre al recupero strutturale, è stato curato anche il recupero del piazzale, con aiuole e piante ornamentali.