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Sant’Angelo a Scala celebra il compositore Pietro Auletta

Il Comune di Sant’Angelo a Scala celebra un suo illustre concittadino. Si tratta di Pietro Auletta, compositore, nato nel piccolo comune irpino nel 1698 e morto a Napoli nel 1771. L’occasione è offerta dalla rappresentazione de “La locandiera”, opera buffa di Auletta, prevista presso il Teatro “Carlo Gasualdo” il 21 febbraio alle ore 21. L’iniziativa, organizzata dall’Istituzione Teatro “Carlo Gesualdo” e dal Conservatorio “Cimarosa” di Avellino, è condivisa dal Comune alle pendici del Partenio, che per il 12 febbraio alle ore 18 nella Chiesa di San Giacomo a Sant’Angelo a Scala, ha organizzato un incontro con esperti musicali, che illustreranno ai cittadini la celebre opera buffa di Auletta, spiegando il significato della rappresentazione musicale. “Si tratta di un evento molto importante per il nostro comune – spiega il sindaco Domenico Majello – e ci stiamo organizzando per la buona riuscita della manifestazione. Auletta ha dato lustro al nostro paese e auspichiamo una folta partecipazione da parte degli appassionati”. Il 21 febbraio, giorno della rappresentazione musicale, il Comune organizzerà dei pullman per il trasporto gratuito dei cittadini presso il Teatro “Carlo Gesualdo” ad Avellino. Pietro Auletta, nato a Sant’Angelo a Scala si trasferì a Napoli, dove iniziò la sua attività di compositore. Scrisse la sua prima opera buffa “Il trionfo dell’amore ovvero Le nozze tra amici” nel 1725, seguirono nel 1726 “La Carlotta” e nel 1728 “Ezio”, la sua prima opera seria. Per il carnevale del 1737 mise in scena la commedia “Orazio”, che ebbe subito un grande successo e fu rappresentata molte volte in Italia e all’estero, soprattutto a Parigi, Barcellona e Monaco. Auletta fu anche autore di musica sacra, cantate e sinfonie

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