Sanremo si apre: operai campani chiedono di leggere lettera

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“Come inizio non c’è male”. Sanremo 2014 inizia anche con un inconveniente tecnico: il sipario del teatro Ariston si è bloccato e così Fazio è stato costretto a improvvisare, cosa che ha fatto con assoluta disinvoltura. Poi una lettura sui danni paesaggistici al nostro Paese. Durante la lettura urla in sala di due spettatori che saliti su un’impalcatura chiedevano di leggere una lettera costringendo Fazio a ripetere le gesta di Pippo Baudo ai tempi del tentato suicidio in teatro. “Chiedo scusa a tutti ma dobbiamo comprendere la disperazione, di fronte alla drammaticità di certe situazioni è difficile mantenere la calma”. Proprio all’inizio del festival Fabio Fazio si è trovato ad affrontare una situazione di emergenza con due disoccupati saliti su un’impalcatura dell’Ariston che gli hanno consegnato una lettera rivolta alle istituzioni per far conoscere il dramma del lavoro in Campania. Poi la situazione è tornata sotto controllo. Il fuori programma e’ avvenuto durante il monologo d’apertura del festival mentre Fazio leggeva un monologo dedicato alla bellezza e partito con un riferimento al treno deragliato. A quanto si apprende due persone in galleria all’inizio del Festival hanno minacciato di buttarsi giù chiedendo che venisse letta una loro lettera alla istituzioni. ”Sono lavoratori di Pompei, Napoli e Caserta – ha spiegato Fabio Fazio quando, dopo alcuni momenti di grande concitazione, è tornata la calma – che hanno problemi di lavoro e reclamano il diritto alla loro dignità. Non c’è niente di piu’ importante di questo”.

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