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Se entro la scadenza fissata, ‘dopo le prossime elezioni’, la contabilità delle Regioni risulterà ‘inaffidabile’, se gli atti prodotti ‘non saranno convincenti’, allora scatterà la sanzione. Sacconi spiega che il Governo non farà sconti e che il modo con cui saranno affrontati oggi i problemi della sanità è decisivo per il futuro del Paese.
A rassicurare Sacconi ci pensa Bassolino. La Campania, secondo la linea della Regione, ha già intrapreso da tempo un percorso virtuoso sia per quanto riguarda il risanamento dei conti (riduzione della spesa farmaceutica, taglio di posti letto) sia per gli interventi strutturali (approvazione del piano ospedaliero e accorpamento delle Asl). Sul piano politico va segnalata la revoca di Angelo Montemarano e la nomina di Mario Santangelo ad assessore alla Sanità. “Credo che ci siano le condizioni per andare avanti e risanare – assicura Bassolino – Stiamo lavorando con rigore per risparmiare, contenere le spese e innalzare l’offerta”.