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“Apprendo – ha risposto la D’Amelio – che l’On. Ronghi continua spudoratamente a rivolgere affermazioni gratuite verso la mia persona. Dopo le interrogazioni passate relative alla fantomatica assunzione di un mio nipote, l’unico che ho: Rocco D’Amelio è nato e residente a Ravenna dove vige un’altra cultura politica che non appartiene a quella fascista dell’On. Ronghi. Ho evitato una formale denuncia perché pensavo di avergli spiegato lealmente di essere incorso in un errore. Vedo però che continua a rivolgere affermazioni gratuite ed errate a chi a differenza di lui ha sempre lavorato, dopo essersi laureata, specializzata e di aver vinto un concorso pubblico in una terra in cui in quel periodo scegliere il PCI precludeva qualsiasi possibilità di carriera. Inoltre la sottoscritta è sempre stata premiata in politica dal voto dei cittadini dell’Alta Irpinia. Stia tranquillo l’On. Ronghi che non mi trasferirò da Avellino, provincia che amo, soprattutto perché imperniata da una civiltà politica estranea alla sua formazione”.