Sanità – Romano (Pd):”Finora solo passerelle e promesse”

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Avellino – E’ sempre la questione sanità a tenere banco nei dibattiti politici. Ecco la missiva (ricevuta e pubblicata) del vice presidente del Consiglio provinciale, Fernando Romano: “Difendere a denti stretti i servizi di emergenza e servizi essenziali sanitari dell’alta irpinia è sicuramente l’imperativo che attanaglia tutti i cittadini della nostra provincia, ma mi preme evidenziare che chi ha l’obbligo politico di rappresentare questa provincia e questa regione non ha avuto e non ha cuore queste esigenze. Dopo le varie riunioni piene di promesse e passarelle mediatiche, oggi ci troviamo a dover lottare contro la chiusura totale e parziale degli ospedali dell’alta irpinia. In una di queste passarelle, in particolare nel consiglio provinciale convocato con urgenza, una domenica del mese di maggio sono emersi, da parte dei tecnici, dati significativi che potevano essere utilizzati (da chi guida questa provincia e chi rappresenta questa regione), per evitare il ridimensionamento ospedaliero nei presidi con meno di 100 posti letto della nostra terra. Medici-posti letto 0,30, il più basso della media nazionale che è 0,50; infermieri –pazienti 0,74 quando la media nazionale è di 1,17. Da un’analisi dei dati si evidenzia come la provincia di Avellino sia virtuosa rispetto ad altri contesti. In un panorama politico nazionale e regionale governato dal centro destra si dimentica molto spesso che la rete ospedaliera, parte dalle analisi dei bisogni dei territori,dalla possibilità di poter rispondere in termini di tempo, ad alcune emergenze tra cui l’emergenza cardiologica o traumatologica, e non a criteri d’impresa. Il classico esempio -si legge- viene rappresentato dalla competenza territoriale dell’ospedale ‘Di Guglielmo’ di Bisaccia dove in un contesto territoriale di 10000 mq su una popolazione di 40-45 mila abitanti un altro presidio ospedaliero è posto ad una distanza di 45 km. Impegni precisi, puntualmente disattesi, erano stati presi nella delibera consiliare dell’amministrazione provinciale del 23.05.2010 – numero 31 ”Tagli alla sanità –determinazioni”, dove il PdL, forte della elezione di Caldoro e l’UdC, forte della nomina di Giuseppe De Mita, a vice presidente regionale, entrambi forte dei dati virtuosi della sanità in provincia di Avellino si erano impegnati di rappresentare le esigenze del nostro territorio. Vorrei rivolgere alcune domande a chi ha l’obbligo politico e morale di rappresentare questa terra ed a quanto pare oggi non è stato capace di fare. Come mai nel piano sanitario sono state salvaguardate le isole: Procida resta attivo un ospedale con 13 posti letto, Capri con 19, Ischia con 77, mentre per nulla è stato salvaguardato un territorio montuoso, posto in un contesto climatico particolare, dove in determinati periodi, neve, vento e nebbia la fanno da padroni. L’Amministrazione provinciale, dal mese di maggio, e cioè dalla famosa passarella, dove venne deliberato un tavolo istituzionale, quali atti ha prodotto? Quali incontri ha effettuato? Il tavolo istituzionale composto dalle massime autorità sanitarie si è mai istituito? Quante riunioni sono state fatte? Quali momenti di colloquio istituzionale hanno avuto con Caldoro?”

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