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“La nostra provincia, e in particolare l’Alta Irpinia – spiega Nappi – presentano delle specificità tali da richiedere dei servizi sanitari adeguati alla straordinaria estensione del nostro territorio e alla presenza di comuni significativamente distanti da Avellino. E’ anche in virtù di questo se abbiamo chiesto al Presidente Caldoro e al Senatore Calabrò di rivedere un piano che prevede un taglio netto delle nostre strutture sanitarie. Tuttavia – aggiunge il capogruppo di Noi Sud – siamo chiamati a fare i conti con una situazione disastrosa nella quale versano i conti della sanità campana. Abbiamo ereditato dei bilanci che sono frutto di anni e anni di gestioni disinvolte, di abusi nell’utilizzo delle risorse pubbliche, di consulenze del tutto inutili e di fondi europei mal gestiti o, come abbiamo rilevato, molto spesso rispediti al mittente. La violazione del patto di stabilità è stata la ciliegina sulla torta, la goccia che ha fatto traboccare un vaso stracolmo di sperperi e di inefficienza”.
“Ora, alla luce di questa situazione – prosegue Nappi – abbiamo il dovere di rimboccarci le maniche e, con grande senso di responsabilità, dobbiamo batterci per garantire i servizi sanitari essenziali per i cittadini irpini, nella consapevolezza della carenza di risorse. Al senatore Calabrò, persona di grande sensibilità e competenza, chiederemo di comprendere le nostre ragioni e di adoperarsi insieme alla Giunta e al Consiglio per giungere ad un compromesso che, pur guardando al risanamento dei conti, conservi agli irpini i servizi sanitari essenziali come il Pronto Soccorso e alcuni servizi ambulatoriali che, se troppo distanti dal luogo di residenza, sono difficilmente fruibili per le persone anziane o per i disabili. Siamo certi – conclude Nappi – che Caldoro e Calabrò non deluderanno gli irpini”.