Sanità – La Fials attacca Florio: “Violata la legge sulla privacy”

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“Qualche settimana fa la FIALS, nell’esercizio della libertà di espressione del pensiero e in ossequio alla libertà di esercizio dell’attività sindacale, riconosciute dalla Costituzione e dalle leggi della Repubblica, ha contestato, mediante la pubblicazione di un manifesto, l’atteggiamento assunto dal Commissario Straordinario dell’ASL Avellino, Sergio Florio, rispetto alle problematiche che interessano l’ASL Avellino, con l’assunzione di comportamenti, relativamente alla gestione dei fondi dei dipendenti e di quelli aziendali, censurabili sia sotto il profilo della legittimità che della opportunità”. Così, in una nota congiunta, il segretario provinciale della Fials e il segretario provinciale agg. Raffaele Petrosino. “La FIALS, inoltre, ha contestato al Commissario Straordinario l’atteggiamento di gestione personalissima, quasi di insofferenza, assunto nei confronti delle strutture sanitarie dell’Alta Irpinia e degli operatori sanitari di tali strutture. Ciò premesso, le cronache successive alla pubblicazione del manifesto ci consegnano una realtà che ritenevamo appartenesse ad altri tempi. Pare che, una volta visto il manifesto della FIALS, il Commissario Straordinario abbia fatto rimuovere tutte le copie dopo poco tempo. Un gran bell’esempio di democrazia. Pare, ancora, che l’elenco degli iscritti alla FIALS sia stato consegnato nelle mani del Commissario Straordinario e che abbia intenzione di prendere provvedimenti. Ora, al di là di ciò che “pare” sia successo dopo la pubblicazione del nostro manifesto, ci permettiamo di ricordare al Commissario Straordinario e a chi, piuttosto superficialmente e anche con una certa dose di non conoscenza (“ignoranza qualificata”), si sarebbe prestato ai “desiderata” del Commissario, che un simile gesto oltre ad essere assolutamente spregevole, sia moralmente che professionalmente, costituisce palese violazione della Costituzione e delle Leggi oltre che avere, chiaramente, un intento neppure tanto latamente ritorsivo. Per mero scrupolo, ci permettiamo di ricordare al Commissario Straordinario e a chi lo avrebbe assecondato, che lo Statuto dei Lavoratori è ancora vigente, così come è vigente la Legge 196/2003, c.d. Legge sulla Privacy. A proposito: proprio l’inosservanza della legge sulla privacy ci lascia perplessi. Ma come, il buon commissario ci ha fatto fare, dirigenti compresi, un bel corso sulla privacy, affidandolo ad un esperto esterno (ritenendo, forse, che quell’interno non era “buono”), e poi il commissario Florio avrebbe avuto una così grande caduta di stile? Ci viene proprio da dire: o l’esperto non era buono o chi doveva apprendere non ha appreso! In ogni caso, visti i risultati, sono stati soldi buttati. In conclusione, la FIALS non teme questi “mezzucci” tesi a dissuadere l’esercizio dei diritti sindacali, anzi, proprio questi “mezzucci” ci fanno intendere che l’interlocutore, alla fine, non ha argomentazioni da contrapporre, atteso che tutto sin qui denunciato dalla FIALS corrisponda al vero. E’ superfluo ricordare al Commissario Florio e a chi, per “ignoranza qualificata” lo avrebbe assecondato in questi uscite scellerate, che la FIALS porrà in essere ogni atto, ivi compreso un esposto articolato alla Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Avellino, a tutela della propria immagine, dei propri dirigenti e dei propri iscritti”.

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