Sanità – Gallicchio: “Vie giudiziarie contro Caldoro e Florio”

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Bisaccia – “Caldoro e Florio denunciati alla Procura della Repubblica e al Tribunale dei Diritti del Malato. Questo accadrà nei prossimi giorni in risposta ai comportamenti che stanno mettendo in atto nei confronti dell’ospedale di Bisaccia. Basti notare la loro ultima decisione di chiudere il Laboratorio di analisi della struttura altirpina”. Ad annunciare questa dura presa di posizione è Pasquale Gallicchio consigliere comunale di Bisaccia e dirigente provinciale del Partito Democratico che prende posizione sullo smantellamento dell’ospedale di Bisaccia ad opera del commissario Sergio Florio e del presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro. “Nei prossimi giorni – afferma Gallicchio – verificherò la strada da percorrere per denunciare sia Caldoro che Florio rispetto a tutte le difficoltà che la popolazione altirpina potrà subire rispetto allo smantellamento dell’ospedale di Bisaccia. Non aspetterò che qualcuno muoia per poi agire in sede legale. Una denuncia preventiva servirà a far capire che in queste zone non si tollerano più certi atteggiamenti e soprattutto scorrettezze che offendono le comunità altirpine. Se a questa mia azione vorranno unirsi istituzioni, associazioni, liberi cittadini, partiti e tutti coloro che hanno a cuore le sorti dell’Alta Irpinia sono i benvenuti. Altrimenti anche da solo andrò avanti. Rispetto ai danni che le comunità subiranno si potrà anche proporre l’azione risarcitoria civile e penale tramite la class-action”. La scelta del consigliere comunale è stata sollecitata dopo che il decreto n°55 “Completamento del riassetto della rete laboratoristica” del 30 settembre 2010 a firma di Caldoro e pubblicato sul Bollettino regionale del 18 ottobre 2010 ha chiuso il Laboratorio di analisi dell’ospedale “G. Di Guglielmo” di Bisaccia. Un atto regionale letto, dopo che Caldoro ha sbattuto la porta in faccia alle istituzioni civili ed ecclesiastiche dell’Irpinia, come un danno dopo la beffa. “A pagina 19 si legge – fa notare il rappresentante del PD – nella parte dedicata al Dipartimento della provincia di Avellino, che ‘il Laboratorio del P.O. di Bisaccia viene dismesso, le attività sono accorpate nel P.O. di S.Angelo dei Lombardi’. E’ ora di finirla. Mentre ai tavoli si dicono certe cose negli atti scritti si va avanti in maniera diversa se non opposta. A questo punto la politica si assuma la responsabilità fino in fondo, dal vice presidente della Regione Campania a tutti i consiglieri regionali di maggioranza. Ai cittadini dell’Alta Irpinia non interessa questo doppio binario di comportamenti. A Napoli si dice una cosa e in Alta Irpinia un’altra. Se Giuseppe De Mita non condivide il piano ospedaliero per la parte che interessa la provincia di Avellino perché non ferma Caldoro e sulla scia di questo atteggiamento lo seguano il resto della rappresentanza regionale di maggioranza. A questo punto della vicenda occorre chiarire le posizioni e bisogna farlo in maniera ufficiale senza essere come Penelope che ricamava di giorno e scuciva di notte. Se Bisaccia ancora una volta deve soccombere a favore di S.Angelo dei Lombardi lo si dica subito e con coraggio, tanto è già accaduto in passato, soltanto così la gente capirà e potrà regolarsi di conseguenza. Ma voglio dire a tutti i politici di utilizzare il tempo a disposizione per risolvere il problema e non cercare di calcolare la ricaduta negativa e il numero di consensi che perderanno con la chiusura di Bisaccia. Non sarà il numero dei voti che perderanno a pesare sulle loro coscienze ma sarà il danno irreparabile che causeranno a questo territorio la peggiore maledizione che si porteranno addosso”.

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