Sanità – Frullone: “Ho chiesto a De Luca e D’Amelio d’intervenire”

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Bisaccia – Molti sindaci provenienti dalla provincia hanno preso parte al confronto interno al Partito Democratico che si è tenuto ieri pomeriggio ad Avellino. Non solo un incontro di natura esclusivamente politica, ma un’occasione di discussione e di confronto su più temi.
“Sia la Provincia che la Regione – ha commentato Salvatore Frullone, sindaco di Bisaccia – sono organizzazioni non ancora ben oliati che, molto spesso, di fronte alle nostre istanze e ad alcuni problemi da risolvere insieme, hanno risposto col distacco.

E’ stato il momento giusto, dunque, non solo per aver un confronto politico, ma anche per discutere dei problemi che affliggono la nostra provincia, problema sanitario in primis”.

“Ho potuto mostrare e condividere la mia rabbia per come stanno andando le cose e per quello che prevede il ‘Piano di Rientro’per la nostra zona. E’ un progetto – continua Frullone – che non ci tutela su nessun livello. Un trattamento che la nostra terra non merita, perché calpesta la nostra dignità, oltre ai nostri sacrosanti diritti in materia sanitaria. Il tutto, aggravato dalla disparità di trattamento riservato al nostro presidio ospedaliero, rispetto ai tanti, sparsi per la Campania, uguali o più piccoli del nostro, per i quali il Piano non prevede nessuna chiusura ma al limite dei tagli. Com’è possibile tutto questo?”

Ecco, dunque, perché l’incontro di ieri è stato utile: “Ho chiesto a tutti, in particolare al Senatore, Enzo De Luca e al Consigliere, Rosa D’Amelio, di presentare delle interrogazioni, nei rispettivi ambiti (in Parlamento e in Regione), riguardo i motivi per cui i criteri previsti dal piano, sono stati applicati in un modo così disomogeneo. Ripeto, è un maltrattamento immeritato. Una vera e propria ingiustizia. Mentre il ‘Di Guglielmo’ è destinato a fare questa fine, perché non è stata neanche accettata la deroga, in altre zone, vedi la penisola sorrentina, ci sono addirittura 4 strutture ospedaliere, nel giro di pochi chilometri, che non sono state nemmeno prese in considerazione. Con tutto il rispetto per le Istituzioni – chiosa Frullone – che non vuol dire essere passivi, come qualcuno scioccamente crede, ma vuol dire che fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio, saremo pronti a pungolare chi di dovere e a lottare per difendere nostri diritti”.

In attesa di nuovi risvolti, in ambito politico-istituzionale, la battaglia di Frullone e di tutta la gente altirpina va avanti anche su altri fronti. In campo giuridico, con l’avvio di una consulenza per cercare di tutelarsi a livello legale; in paese con un’assemblea tra Amministrazione comunale e cittadini, l’ennesima, indetta per domani pomeriggio.
Domani mattina, intanto, partirà una lettera indirizzata al Presidente della Regione Caldoro e ai consiglieri regionali, rappresentanti della nostra Provincia. Il fine, ovviamente, è quello di chiedere spiegazioni e giustizia, in tutte le sedi. (di Paolo Romano)

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