![]()
E’ grande l’amarezza per il sindaco di Bisaccia, Salvatore Frullone parimenti a quella degl’altri sindaci che, al di là dello stemma politico, si sono alleati e battuti a suon di proteste e missive, come Salvatore Alaia, sindaco di Sperone.
Amarezza per i medici e per chi ha sempre lavorato nel ‘Di Guglielmo’, salvando vite umane o alleviando dolori.
Amarezza per i cittadini che ancora una volta si sentono traditi dalle Istituzioni, dalla classe politica provinciale e da quella regionale.
Amarezza allo stato puro.
Nel programma del “Piano Operativo 2010”, inoltre, c’è anche l’esortazione a mantenere fede alle scadenze previste. Il 13 settembre partirà la procedura per la smobilitazione del presidio ospedaliero e la successiva riconversione con una serie di operazioni quali lo stop dei ricoveri, soppressione dei reparti e delle prestazioni aggiuntive.
Una serie di azioni correttive che si concluderanno per fine 2010, esattamente il 27 dicembre. E nella stessa data, seguendo lo stesso iter, anche il ‘Criscuoli’, la struttura ospedaliera sita a Sant’Angelo dei Lombardi, dovrà adeguarsi a questi parametri, con la differenza che i posti letto non verranno totalmente aboliti, ma verranno diminuiti da venticinque a venti.
Nello stesso tempo, si sta fissando anche un altro tipo di cronoprogamma, quello relativo alla protesta. Cittadini e sindaci irpini non mollano.
Continueranno a manifestare, cercando di far sentire la propria voce, ma anche cercando di mantener sempre viva l’attenzione sul problema. E’ già previsto per domenica, in occasione dell’inaugurazione della fiera campionaria di Calitri, un sit – in di protesta.
Prosegue deciso, intanto, il referendum che i cittadini di Bisaccia stanno portando avanti, con lo scopo di staccarsi dalla Campania e passare, eventualmente, alla Basilicata.
Troppa amarezza per restare.