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Sanità – Alaia scrive al Presidente della Corte Costituzionale

Sperone – La pubblicazione sul Burc del decreto n°49 del 27 settembre 2010 che rende ufficiale il piano regionale sanitario, non scoraggia minimamente il sindaco di Sperone, Salvatore Alaia, che con l’impeto di sempre nel trasmettere al presidente della Corte Costituzionale una nota in cui configura “l’incostituzionalità di tale strumento di ridefinizione delle politiche di controllo e contenimento delle risorse finanziarie tese al riequilibrio del bilancio dell’ente regione, evidenzia l’iniquità di tale provvedimento che penalizza intere comunità dell’alta Irpinia”.
“In particolare – si legge nella nota – la chiusura dell’ospedale di Bisaccia, in un territorio disagiato e a confine con Foggia, compromette seriamente il diritto alla salute non solo dei cittadini del luogo ma anche di quei comuni limitrofi che vivono una quotidiana sofferenza dovuta ad un isolamento non solo logistico, ma all’indifferenza rispetto alle criticità che investono la realtà nel suo complesso.
Realtà da considerare alla stregua delle isole, che non vengono minimamente interessate dal piano sanitario di cui salva, per le particolari condizioni geografiche, la situazione e la condizione sanitaria.
Un piano sanitario che oltre al ‘Di Guglielmo’ di Bisaccia prevede anche il ridimensionamento di altri presidi ospedalieri, come quello di Sant’Angelo dei Lombardi, di Solofra, e della stessa città ospedaliera di Avellino”.
“Il piano regionale – sostiene Alaia nella missiva – così come concepito nella misura straordinaria e necessaria per il rientro dal disavanzo del servizio sanitario della regione Campania, penalizza iniquamente le intere realtà territoriali che hanno realizzato in passato un sistema virtuoso di servizi sanitari che oggi si vuole demolire. Ne deriva una palese violazione e lesione dei diritti fondamentali del cittadino, diritto alla salute e all’uguaglianza delle persone, dando vita ad una dissacrazione degli articoli n°32 e 3 della costituzione, ponendo sullo sfondo la questione dell’illegittimità costituzionale del piano sanitario della regione Campania”.
La richiesta è rivolta a l presidente della Corte Costituzionale, Francesco Amirante, affinchè venga dichiarata l’incostituzionalità del piano laddove viola i principi fondamentali del dettato costituzionale.

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