Sant’Angelo Dei Lombardi – I primi a conoscere il funzionamento della Sanità in Campania sono sempre e comunque i cittadini, che vivono sulla propria pelle i disagi di una cattiva gestione delle risorse sanitarie. A San’Angelo il più preoccupato sembra essere il Presidente della Pro Loco Toni Lucido . “Sono sconvolto dalla notizia – ha esordito – relativa all’accorpamento dei reparti di ginecologia e pediatria all’ospedale di Ariano Irpino. Se così fosse l’Alta Irpinia si vedrebbe privata di reparti di primaria importanza. Per quanto riguarda il declassamento del Pronto Soccorso, la delibera regionale in atto per la riorganizzazione dell’ospedale prevede che diventi un PSAUT che è ben altra cosa. Un servizio di assistenza sanitaria gestito dai medici del 118 che sostituisce un Pronto Soccorso comporterebbe seri rischi per coloro che rientrano nei casi di emergenza che si vedrebbero costretti a raggiungere l’ospedale di Avellino mettendo in pericolo la propria vita”. Altro nodo cruciale della questione è la “cattiva gestione delle risorse economiche”. La situazione che fa più discutere è quella napoletana. E’ proprio su questo che il Presidente della Pro Loco si è soffermato: “Il vero dramma della Campania, è Napoli con i suoi sprechi. Non è possibile che al Policlinico di Napoli ci sia un primario per 3 pazienti. Sono queste le spese che vanno tagliate, anche perché lo stipendio di un primario non è certo quello di un medico del pronto soccorso. E’ irrisorio che a Napoli non si intervenga, continuando a chiudere gli occhi di fronte agli sprechi che non offrono nessuna prestazione ottimale. E invece per far quadrare i bilanci si cerca di togliere a tutto il territorio dell’Alta Irpinia un servizio doveroso che fino ad oggi ha sempre funzionato bene”.
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