Sant’Angelo dei Lombardi – “La ludoteca: un modello di impresa che coniuga bisogni e professionalità” all’interno di un P.O.N. della misura 7 azione 7.3. E’ il titolo del corso che a breve partirà presso l’istituto di Francesco De Sanctis. Il percorso elaborato, è destinato alle donne dell’Alta Irpinia, almeno quindici, in possesso di licenza media e/o di diploma. La responsabile del progetto, Giuliana Calabrese, ha messo in evidenza come il “progetto scelto si propone di fornire gli strumenti e le competenze che motivino la creazione di una ludoteca che non solo offra un servizio di qualità alle persone, ragazzi e anziani, ma che contribuisca anche a migliorare la qualità della vita nei nostri piccoli centri sempre più esposti all’impoverimento economico e sociale, civile e culturale. L’opportunità che si intende offrire alle donne giovani è quella di far fronte alla nuova fase di esodo verso le aree urbane del Nord Italia, fase in cui sono direttamente coinvolte in quanto esse, o seguono i mariti nei loro spostamenti o danno luogo al fenomeno sociologico noto col nome di vedove bianche che, in qualche modo, negli anni 50/60 assicurava almeno che la famiglia restasse legata al proprio paese d’origine”. Il corso si articola su tre moduli, il primo relativo all’area della comunicazione, il secondo relativo all’area sociale, giuridica ed economica, il terzo verterà sulla costituzione di una ludoteca in franchising. “Il progetto è stato pensato anche in vista del futuro inserimento nel mondo del lavoro di donne diversamente dotate, per le quali il nostro Istituto porta avanti un lavoro di integrazione anche con il piano di zona elaborato dalla Provincia e portato avanti dal Consorzio dei comuni dell’Alta Irpinia. Le eventuali donne non autonome interessate al progetto, inoltre, non saranno sottoposte a prove d’ingresso”. Con questa premessa, l’ambizione di questa iniziativa, è quella di immaginare che i bisogni di vita comunitaria si traducano in richiesta di servizi di qualità alle persone, dal consumo di teatro all’assistenza continua e creativa ai bambini, per dare una risposta ad esigenze di occupabilità che investono maggiormente le donne. L’occupabilità delle donne può senza dubbio agire da freno all’esodo, di cui prima si parlava, operando in sinergia con interventi in altri settori presenti sul territorio e su cui l’IISS “F. De Sanctis” lavora da anni per ovviare anche all’impoverimento progressivo delle nostre zone dovuto in massima parte all’abbandono da parte dei giovani che costituiscono risorsa e forza-lavoro”.