S.Angelo dei L. – Gli studenti portano la ‘commedia’ in carcere

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Sant’Angelo dei Lombardi – La casa circondariale di Sant’Angelo dei Lombardi apre i suoi cancelli agli studenti delle seconde classi dell’istituto comprensivo ‘Criscuoli’. I piccoli allievi parleranno ai detenuti del grande Eduardo De Filippo attraverso spettacoli e citazioni. Il tutto si terrà all’interno del salone del carcere santangiolese, domani a partire dalle ore 10. Poesie, scritti, immagini, prove di recitazione e un fitto scambio di messaggi serviranno ai ragazzi per attualizzare il pensiero dell’attore e commediografo napoletano, calandolo in una realtà delicata come quella della casa di detenzione alta-irpina. Ma perché tutto questo proprio all’interno della mura del carcere di contrada Selvatico? “La risposta è più semplice di quanto si immagini. – spiega Luigina Miele, docente che ha curato l’iniziativa – I nostri ragazzi hanno voluto restituire ai detenuti santangiolesi una piccola parte dell’attenzione che De Filippo ha dimostrato verso i loro coetanei più sfortunati, quelli che dalla strada sono finiti nel carcere minorile di Nisida”. Il progetto è favorito dalla sensibilità del direttore della struttura carceraria di Sant’Angelo, Massimiliano Forgione, che ha compreso quanto fosse significativo il messaggio degli studenti. “E’ questa una di quelle occasioni – ha spiegato – per far conoscere la realtà chiusa del penitenziario, un carcere che vuol essere moderno e aperto alla società. Ci piace pensare che l’iniziativa è resa possibile grazie ad un nuovo modo di intendere la pena, intesa non solo quale periodo di espiazione e sofferenza, ma soprattutto come occasione di reinserimento sociale”. Dunque, quella degli studenti del ‘Criscuoli’ non sarà solo una performance artistica, ma anche un racconto sulla vita dei detenuti, dei loro errori, del loro ravvedimento.

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