S.Angelo a Scala – Incendiò l’auto del sindaco: arrestato 64enne
Redazione online
Sant’Angelo a Scala – Dopo gli attentati degli ultimi mesi nell’Irpinia arrivano le prime e decise risposte dello stato. A distanza di un mese dall’atto incendiario ai danni della macchina del sindaco di San Angelo a Scala i carabinieri della Compagnia di Avellino hanno raggiunto un importante traguardo addivenendo all’individuazione del responsabile del gesto criminoso. I Carabinieri lo hanno tratto in arresto per incendio aggravato a seguito di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del locale Tribunale su richiesta del pubblico ministero Dott.Elia Taddeo che ha pienamente condiviso le risultanze investigative degli inquirenti. L’arrestato Cosentino Corradino, sessantaquattrenne di S’Angelo A Scala si era reso responsabile nella notte tra il 15 ed il 16 ottobre u.s. di incendio aggravato ai danni dell’autovettura del sindaco del comune di Sant’Angelo a Scala nonché di un mezzo agricolo parcheggiato poco distante da questa. L’immediato intervento delle forze dell’ordine unitamente ai vigili del fuoco ha evitato la tragedia. Le fiamme infatti avevano avviluppato interamente oltre i mezzi stessi, anche la casa di Cerullo Matteo. A seguito dell’esplosione del serbatoio l’autovettura incendiata era andata a collidere con il paraurti contro un muro di un’ abitazione in costruzione, provocando ingenti danni. Le meticolose indagini svolte dai Carabinieri della locale stazione portavano a ricostruire i retroscena dell’intera vicenda che aveva provocato notevole apprensione nella persona del sindaco e dell’intera comunità locale. Il pregiudicato infatti nutriva sentimenti di vendetta per un credito, non ancora onorato, nei confronti dei proprietari della casa. Cerullo, era stato incaricato agli inizi del mese di ottobre di tagliare e raccogliere della legna per conto di terzi. Lo stesso lavoro lo aveva fatto in precedenza a suo dire proprio Cosentino il quale dopo aver accantonato la legna nel medesimo fondo agricolo non l’aveva più trovata addossando la responsabilità della sparizione a Cerullo. Da qui ha maturato l’idea di vendetta appiccando il fuoco al mezzo agricolo e successivamente alla macchina grigia parcheggiata proprio sotto casa. Autovettura simile a quella del sindaco di S’Angelo A Scala residente lì vicino. Alle fasi dell’arresto che ha visto impegnati oltre 10 carabinieri della Stazione Carabinieri di Pietrastornina e del Nucleo Radiomobile di Avellino hanno partecipato le unità cinofile antiesplosive del Nucleo Cinofili dell’Arma di Salerno. L’uomo immediatamente trasferito presso il carcere di Avellino, dovra’ rispondere anche di minacce pluriaggravate poichè nei giorni precedenti aveva minacciato chiaramente il figlio del suo preteso debitore.