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S.Angelo a Scala – Dall’Eremo Camaldolese nascerà un Parco didattico

Sant’Angelo a Scala – I ruderi del complesso Camaldolese dell’Incoronata a Sant’Angelo a Scala si apprestano a diventare un Parco didattico, culturale e ambientale con l’intento di favorire lo sviluppo turistico religioso. Il progetto di recupero dell’antico convento, partito negli anni scorsi, mira, infatti, oltre a recuperare le radici storiche di un paese che ha rivestito in passato un ruolo importante nella storia e nella vita religiosa dell’Irpinia anche a proporre un’offerta alternativa turistica. Dopo aver completato il recupero delle strutture ancora presenti nel complesso (distrutto dai francesi nell’800) facendo emergere le vecchie mura e averle sottoposte ad opera di consolidamento, attualmente è in corso il recupero delle circa quaranta celle che nell’antichità avevano ospitato i monaci camaldolesi. In particolare l’azione di riqualificazione è rivolta anche agli orti annessi, dove, secondo quanto riportato dalle “Cronache Camaldolesi”, i monaci erano soliti coltivare spezie e piante officinali. Particolare cura verrà riservata anche alla cisterna, attualmente impraticabile che verrà ripulita, restaurata e messa in sicurezza per renderla fruibile. Sarà sistemato anche il piccolo pozzo a valle del complesso, scavato in una roccia e sovrastato da un enorme faggio secolare. Una volta completato il recupero del piazzale, saranno realizzate aree di sosta e sevizi come una zona ristoro e un’area pic-nic. Nel Parco così realizzato si potranno organizzare escursioni guidate alla scoperta della fauna e della flora tipiche del luogo e passeggiate di trekking. Intanto sono stati appaltati i lavori per il restauro del piazzale antistante il Santuario di San Silvestro. A breve saranno avviati gli interventi che prevedono il recupero della piazza con la realizzazione di terrazze panoramiche. Inseriti nell’intervento anche la pubblica illuminazione e il sistema per la regimentazione delle acque meteoriche. “I due siti, dell’Incoronata e del Santuario di San Silvestro – afferma il sindaco di Sant’Angelo a Scala, Domenico Majello – rivestono un’importanza rilevante sia dal punto di vista turistico che religioso. Puntiamo a valorizzare le due strutture soprattutto per farle conoscere fuori dai confini provinciali. Il recupero dell’Eremo Camaldolese dell’Incoronata è stato possibile anche grazie all’impegno dell’Amministrazione che ci ha preceduto, dando il via all’intervento che, noi portiamo avanti nel segno della continuità. In merito al progetto che riguarda la località S. Silvestro, dopo aver recuperato il piazzale, è nostro intento restaurare anche il santuario che rappresenta per Sant’Angelo a Scala una prestigiosa testimonianza religiosa e storica”.

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