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San Potito Ultra – Ofantina della morte: partono gli interventi

L’Ofantina non mieterà più vittime: parola dell’assessore Giuseppe Di Milia. E il proposito, tante volte decantato e divenuto ormai una vera necessità, comincia ad avere conseguenze tangibili. Non solo un ‘tormentone’, quello delle troppe vittime della strada killer, ma una lucida e seria presa di coscienza rispetto a quello che è divenuto ormai un vero e proprio caso. Sociale, etico e politico. Dimostrazione ne è l’incontro di questa mattina. Un tavolo tecnico fortemente voluto dall’Ente Provincia e a cui ha preso parte anche l’Anas, più volte accusata nel corso delle manifestazioni che hanno avuto luogo nei giorni scorsi, e definita – forse non a torto – ‘interprete sordo’ di esigenze letteralmente ‘vitali’. Dalle aule di Palazzo Caracciolo l’assunzione del primo impegno: entro dieci giorni inizieranno i lavori per la messa in sicurezza dell’arteria. Gli adeguamenti partiranno dai punti critici che sono stati individuati in tre zone determinate: l’area antistante il caseificio; quella adiacente alla stazione di benzina e quella all’altezza dello svincolo di San Potito. Numerosi gli interventi previsti ed immediatamente pianificati nel corso del summit. Perché di tempo, ad oggi, ne è trascorso davvero troppo. Gli adeguamenti partiranno attraverso la modifica della segnaletica sia orizzontale che verticale. Saranno posizionate, infatti, nei punti di maggiore criticità, bande luminose e la segnaletica già presente sarà integrata con mezzi più adeguati. Gli svincoli di accesso ai comuni attraversati dall’Ofantina saranno adeguatamente ampliati e saranno rese maggiormente visibili, per una maggiore sicurezza degli utenti, le strade secondarie che si immettono sull’arteria interessata. Dopo la programmazione relativa ai punti più nevralgici si passerà, poi, ad interventi più ampi che investiranno la strada nella sua totalità. Una pianificazione che ha soddisfatto le intenzioni e le aspettative dell’assessore provinciale alla Viabilità, che stila il primo bilancio dell’incontro: “Una situazione del genere non poteva protrarsi ulteriormente – ha dichiarato –. Oltre alla positività degli interventi programmati è stato fondamentale il fatto che l’Anas prendesse visione e soprattutto coscienza della grande determinazione della Provincia e dei Comuni a risolvere in maniera definitiva un problema dagli effetti ‘devastanti’”. E il summit di questa mattina avrà il suo seguito: martedì, infatti, la Provincia ha fissato un incontro, a Palazzo Santa Lucia, con l’assessore regionale ai Trasporti Ennio Cascetta. Non solo. L’occhio vigile della Provincia non ammette nessun tipo di ‘defaillance’: proprio per questo entro la fine del mese è stato già programmato un nuovo tavolo tecnico. L’intenzione è quella di controllare il lavoro effettivamente svolto e pianificare ulteriori interventi. L’ambizione è soltanto una: rendere l’Ofantina assolutamente innocua. (di Manuela Di Pietro)

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