
“Quando il Papa verrà nel nostro convento di Gesualdo saremo gia’ in paradiso, il nostro in fondo e’ un luogo di periferia nell’ambito della devozione a Padre Pio”. Ad affermarlo è Padre Antonio Gambale, il “custode dei ricordi di Padre Pio” come lui stesso ama definirsi che commenta la visita du Benedetto XVI a San Giovanni Rotondo prevista per il 21 giugno osserva: ”Con la visita a San Giovanni Rotondo il pontefice porta il suo messaggio d’affetto al frate di Pietrelcina, un uomo che ha vissuto al servizio della chiesa e delle anime”. Padre Antonio Gambale è un frate cappuccino del convento di Santa Maria delle Grazie, un piccolo monastero di Gesualdo dove Padre Pio in gioventù studiò per un mese teologia. “La sfortuna di Gesualdo – spiega padre Antonio – è stata proprio la malattia di Padre Pio, altrimenti sarebbe stato ordinato sacerdote qui e non a Benevento. Lui comunque tornava spesso nel nostro convento e io ebbi la gioia di conoscerlo, non solo visivamente, ma di parlarci, di metterlo a letto. Mi aiutò nella mia decisione di andare in missione in Africa. Tutto ciò per me e tutta la nostra fraternità è un grande motivo d’orgoglio”. La figura e la conoscenza del Santo rivestono un’importanza cruciale nella vita di Padre Antonio Gambale, che su Padre Pio ha scritto ben tre libri.